Posticipo 1^ Divisione, Andria e Taranto non si fanno male
Andria e Taranto danno vita ad un derby combattuto ma poco emozionante. Nel primo tempo è il Taranto a pagare maggiormente il prezzo del terreno di gioco pesante e sconnesso, non potendo esprimere al meglio la propria trama di gioco. LAndria è attendista, con Papagni grande stratega che riesce a bloccare le fasce joniche e a sfruttare il contropiede per rendersi pericoloso.
Nella ripresa le squadre risentono molto dellinfluenza del campo: chi ne giova sembra lAndria, che, nonostante subisca il gioco del Taranto, quando arriva a rete è più pericoloso degli ospiti. La gara si blocca a centrocampo per la maggior parte del tempo, con poche emozioni sotto porta: le uniche timide azioni offensive vengono dai calci piazzati, sfruttati tra laltro male da entrambe le formazioni.
Alla fine lo 0 a 0 non serve né alle ambizioni di promozione del Taranto né ai sonni tranquilli dellAndria, che continua a sentire sul collo il fiato delle inseguitrici.
Primo tempo: le squadre cominciano forte, con un Taranto aggressivo che schiera la difesa alta, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Garufo e Rantier sono i traghettatori delloffensiva jonica, ma la difesa andriese, sempre attenta, non si fa mai sorprendere. Dopo una prima fiammata rossoblu, lAndria blocca gli uomini di fascia Garufo e Sabatino, costringendo il Taranto a giocare per vie centrali.
Il primo tiro in porta della partita arriva al 17° minuto, ma la girata di testa di Girardi su assist di Sabatino è debole e centrale, facile preda per lestremo Spadavecchia. LAndria si affida alle ripartente veloci e per la maggior parte delle volte, sono errori a centrocampo del Taranto che innescano la controffensiva degli uomini di casa.
Nella prima mezzora vince la fisicità, le azioni da rete scarseggiano, ma il ritmo si mantiene alto: lunico modo per arrivare in area sembra essere, per entrambe le squadre, attraverso i calci piazzati, ma né lAndria né il Taranto portano pericoli alla porta avversaria.
Nellultimo quarto dora della prima frazione è il Taranto a cercare maggiormente loffensiva, mentre lAndria sembra adattarsi al gioco di rimessa imposto dai rossoblu: al termine dei primi quarantacinque minuti nessuna azione pericolosa è segnata sul nostro taccuino.
Secondo tempo: la ripresa inizia subito con una tegola per il Taranto: capitan Migliaccio si infortuna seriamente al ginocchio (distorsione dice il referto medico), al suo posto entra lesordiente Coly. Nonostante ciò il Taranto riprende da dove aveva lasciato alla fine del primo tempo, creando gioco e cercando la proposizione offensiva: è Rantier a cercare il colpo vincente al 10° dal limite, ma viene disturbato al momento del tiro e loccasione sfuma.
A conferma di come lunico modo per arrivare in porta sia sfruttare i calci da fermo, il primo pericolo dellAndria viene proprio su calcio di punizione al quarto dora, ma il tiro di Statella, dai 35 metri, è ben bloccato a terra da Bremec.
Dionigi chiede ai suoi di giocare su ritmi alti: il Taranto diventa la squadra più pericolosa in chiave offensiva, mentre lAndria si affida ai rilanci della difesa a favore degli isolati attaccanti biancazzurri. Al 66° il nuovo entrato Sy, ben innescato da Rantier, viene anticipato bene da Spadavecchia. Sul cambio di fronte Statella colpisce al volo un tiro dangolo di Paolucci, ma Bremec si esalta, facendo sobbalzare i 4000 del Degli Ulivi.
La gara si infiamma: il Taranto si scopre al contropiede andriese, ma Carretta, solo davanti al portiere, si fa ipnotizzare da Bremec che salva la propria porta.
Dopo questa azione la partita si spegne, le squadre, stanche, non riescono a dare lucidità alle proprie azioni.
La gara vive un ultimo sussulto al 48°, quando Di Deo, innescato da Chiaretti, prova da fuori area, ma Spadavecchia salva i suoi e il risultato. Dopo quattro minuti di recupero, larbitro Coccia manda le due squadre negli spogliatoi per uno zero a zero che, molto probabilmente, non accontenta nessuno.
Tabellino
Andria: Spadavecchia 7, Fazio 6, Di Bari 6 (72° Nicolao 6), Sibilano 6, Ceppitelli 6, Statella 6, Paolucci 7, Coletti 6, Carretta 5,5, Del Core 5,5 (82° Minesso sv), Anaclerio 5 (58° Cozzolino 5,5). Allenatore: Papagni 6,5. Non entrati: Palazzi, Pierotti, Caturano, Berretti.
Taranto: Bremec 7, Sosa 6,5, Migliaccio 6,5 (48° Coly 6,5), Colombini 6, Giorgino 6, Di Deo 6, Garufo 6, Sabatino 6, Girardi 5,5 (66° Sy 5), Rantier 5 (80° Guazzo), Chiaretti 5,5. Allenatore: Dionigi 6. Non entrati: Barasso, Prosperi, Pensalfini.
Arbitro: Coccia di S. Benedetto del Tronto 6
Note: serata fredda, terreno in sufficiente condizione. Ammoniti Migliaccio (T), Coletti (A), Del Core (A), Colombini (T), Sabatino (T), Coly (T). Angoli 4-2 per il Taranto, recupero: PT 2, ST 4. Spettatori 4000 circa.


