1^ Divisione, i sogni del Sorrento affondano nel lago di Como
Quello che il risultato non dice. Il Como batte la seconda forza del torneo con un gol di scarto -e questa sarebbe già una notizia- ma ciò che più colpisce in questo freddo e bagnato pomeriggio in riva al lago è l'autorità con la quale i lariani hanno condotto il match fin dalle prime battute con un Sorrento irriconoscibile che è rimasto in partita grazie a due gol del tutto estemporanei. Così sulle rive del Lario è andato probabilmente in scena il primo verdetto della stagione, con la strada della serie B che sembra ora portare ai colli eugubini. Tra i padroni di casa il rientrante Riva si accomoda in panchina con Garavaglia che premia il buon momento di forma di Andrea Ardito e più in generale conferma la fiducia a tutta la squadra che sette giorni fa ha ben figurato nel match contro lo Spezia. Simonelli può contare sul rientro di Paulinho per proseguire il testa a testa a distanza con la capolista.
Il fischio d'inizio è soprattutto un semaforo verde per il monologo comasco. Il premio arriva subito: è solo il 3' quando Terra corregge nella propria porta un cross di Filippini beffando così il proprio portiere. Il gol non sposta gli equilibri che vedono sempre il centrocampo del Como impostare per le punte Maah e (soprattutto) Germinale che a più riprese sciupano buone occasioni. Al 19' un suggerimento dalla sinistra dell'attaccante ex Mouscron chiede solo di essere appoggiato in rete ma il pallone attraversa tutta l'area sorrentina senza imbattersi in piedi azzurri. Una punizione di De Giosa che traccia una parabola a girare sul primo palo alla sinistra di Castelli è la prima vera occasione degli ospiti nonché la firma su un pareggio che non fotografa certo nei migliori dei modi un primo tempo di marca comasca. Anche perché sul bilanciere del match bisogna aggiungere un gol annullato a Germinale da un assistente incerto in questa e in altre occasioni e l'inferiorità numerica campana registratasi al 41' per effetto del doppio giallo al laterale Esposito.
Difficile dire se e come mister Simonelli abbia caricato i suoi nel corso dell'intervallo, ma indubbiamente gli undici (anzi dieci) rossoneri o non hanno capito oppure semplicemente non era giornata. Perché se il Como non porta il risultato a punteggi tennistici è solo per la quantità spropositata di occasioni sprecate da Germinale, Bardelloni (l'unico dei lariani un po' al di sotto della sufficienza) e Maah che però si fa perdonare al 53' seguendo il tracciante di Filippini dalla sinistra e insaccando di tuffo. Del resto, congedato Cozzolino senza troppi rimpianti, è ora a lui che si rivolgono le speranze del pubblico comasco, e in questa partita il buon Robert ha esposto sul prato del Sinigaglia tutta la sua merce più pregiata: velocità, continua ricerca del dialogo con i compagni, tanto impegno e, finalmente dopo un inverno di carestia, anche il gol. E potrebbe firmare una doppietta, se Lo Monaco non fosse d'accordo salvando sulla linea qualche minuto più tardi. Maah's show terminato? No, perché c'è pure il tempo per un assist vincente al neo entrato Riva che al 72' accorre sul secondo palo e lascia partire un diagonale che inganna Mancinelli ormai lanciato dalla parte opposta. La macchia sul candido vestito tessuto dagli undici lariani la versa una manciata di minuti più tardi Bonvissuto che approfitta di una difesa comasca che si dimentica di salire lasciando libero il neoentrato rossonero di trafiggere Castelli. Gli ultimi dieci minuti mettono a dura prova i cuori comaschi, ma se si riprende il tabellino balza all'occhio come la squadra di Simonelli non abbia creato alcuna vera azione corale lungo tutti i novantacinque minuti di gioco, così il 3 a 2 finale è un risultato fin troppo clemente per gli ospiti campani.
Solo un incidente di percorso per gli ambiziosi sorrentini? Forse, ma con questo Gubbio staccato ora di dieci lunghezze sarà meglio per Simonelli registrare tutta la squadra e in modo particolare il centrocampo oggi davvero in versione colabrodo. Non è certo casuale invece la domenica “bestiale” di questo Como che raccoglie il massimo dei punti nel doppio impegno casalingo. Come lo scorso anno bisogna aspettare febbraio per vedere una squadra ben messa in campo e propositiva. L'ottimo Garavaglia sembra aver trovato la ricetta giusta, che vede nei suoi ingredienti la riproposizione di un vecchio leone come Ardito, lo sfruttamento dell'asse Franco-Filippini che sulla sinistra può essere a tratti devastante e la consegna delle chiavi dell'attacco a Maah che tra le punte azzurre è attualmente l'unico davvero insostituibile.
COMO-SORRENTO 3-2
COMO (4-2-3-1): Castelli; Semenzato, Conti, Magli, Franco; Gomes, Ardito (dal 65' Riva); Filippini, Maah, Bardelloni; Germinale (dal 64' Lacarra). A disp.: Dossena, Maggioni, Morandi, Fautario, Villar. All.: Garavaglia
SORRENTO (3-5-2): Mancinelli; Terra, Lo Monaco, De Giosa; Esposito, Togni, Nicodemo, Armellino (dal 60' Bonvissuto), Sabato (dal 26' Manco); Carlini (dal 44' Vanin), Paulinho. A disp.: Casadei, Di Nunzio, Vanin, Pignalosa. All.: Simonelli
ARBITRO: Aleandro Di Paolo di Avezzano
MARCATORI: 3' aut. Terra (C), 30' De Giosa (S), 53' Maah (C), 72' Riva (C), 78' Bonvissuto (S)
NOTE: giornata fredda e piovosa, terreno pesante Ammoniti: Bardelloni. Espulsi: Esposito, Brevi (allenatore in seconda Como). Angoli: 7-3. Recupero: 1'-4'. Spettatori: 1.200 circa


