Anticipo 1^ Divisione, il Foggia fa il Carnevale a Viareggio
A Viareggio inizia ufficialmente il Carnevale: lungomare in delirio, pieno di colori, di maschere, di allegria. A pochi metri, allo stadio "dei Pini", va in scena un antipasto della festa che animerà la città versiliese per tre settimane. Peccato che gli unici a divertirsi siano il Foggia e i suoi tifosi. 4-0 rifilato alle zebre, prestazione sontuosa nel secondo tempo, successo esterno ritrovato dopo quattro sconfitte di fila, ma soprattutto, e questo è un evento, la difesa non subisce gol.
Non tutti si potevano aspettare che l'anticipo della settima di ritorno del girone B di Prima Divisione avrebbe assunto connotati simili. Primo tempo mediocre, con un solo tiro in porta. Poi, nella ripresa, ecco lo spettacolo. Perchè Zeman e la sua squadra non conoscono mezze misure: o tutto o niente. Vada per il tutto, con buona pace di un Viareggio che incassa la terza sconfitta di fila casalinga e con il presidente Dinelli che rassegna le sue dimissioni, in collera con i tifosi. Peggio di così, difficile fare, si potrebbe dire.
Il Foggia si presenta ai "PinI" con un tridente tutto velocità e fantasia, con Farias ed Insigne che sugli esterni mandano al manicomio Malacarne e Brighenti, Sau nel mezzo si traveste da bomber e apre le danze prima di una goduria collettiva che premia anche Salamon, Agodirin e Kone. E l'assenza del portiere titolare Santarelli? Non si è sentita. Perchè il suo sostituto, Ivanov, ha risposto presente nell'unica occasione in cui è stato chiamato in causa: un tiro di Marolda nella ripresa.
Primo tempo avaro di situazioni pericolose, dicevamo, eccezion fatta per la punizione di Insigne al 39' deviata in angolo da Pinsoglio. La seconda frazione, invece, è un continuo di fuochi pirotecnici. E già in apertura Farias avrebbe bucato la difesa bianconera, ma l'arbitro annulla la rete dell'esterno perchè la punizione da cui è nata il gol invalidato era stata battuta da una posizione diversa da quella stabilita dal direttore di gara. Ma il Foggia attacca a testa bassa e senza sosta, rischiando di far saltare il banco per due volte nel giro di un paio di minuti:al 6' con una percussione di Laribi che serve Farias, la cui conclusione è respinta miracolosamente di Pinsoglio. Sull'angolo seguente poi Rigione gira di testa sul fondo di un soffio.
La pressione offensiva dei satanelli trova il suo compimento al 17' con Sau, che ribatte in rete da pochi passi una conclusione di Insigne inizialmente respinta da Pinsoglio, nata da una bella triangolazione da tra i due. Il Viareggio non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di quanto stia succedendo che al 20' viene punito nuovamente, stavolta da un colpo di testa di Salomon: cross dalla destra di Burrai, sponda aerea di Romagnoli ed il gigante mediano sigla il 2-0. Le zebre non ci sono più ed il Foggia fa accademia, fino agli altri due colpi finali, con Agodirin al 43', destro fulminante su scarico di Farias, e con Kone al 46', su cross basso ancora di Farias.
Il fischio finale è soltanto il momento in cui finisce l'agonia del Viareggio, i cui giocatori escono dal campo decisamente nervosi, specie con la terna arbitrale, mentre i giocatori del Foggia vanno a prendersi i meritati applausi dei propri tifosi. Quando una partita termina 4-0 le facce della medaglia sono solo due, e non ci sono sfumature che tengano. Il Foggia rilancia le sue ambizioni di alta classifica, il Viareggio si trova ancora una volta costretto a guardarsi alle spalle, sperando che dagli altri campi non arrivino troppe brutte notizie.
VIAREGGIO – FOGGIA 0-4
VIAREGGIO (4-4-2): Pinsoglio; Brighenti, Fiale, Massoni, Bertolucci; Cristiani (21' st Calamai), Pizza, Castiglia, Taormina (28' st Kras); Bocalon, Marolda (28' st D'Onofrio). (Merlano, De Paola, Silvestri, D'Antoni). All. Scienza.
FOGGIA (4-3-3): Ivanov; Candrina, Romagnoli, Iozzia (33' pt Rigione), Regini; Burrai (25' st Kone), Salamon, Laribi; Farias, Sau (31' st Agodirin), Insigne. (Santarelli, Torta, Agostinone, Varga
). All. Zeman.
Arbitro: Giallanza di Catania. Assistenti: Perrone di Modena e Ricci di Reggio Emilia.
Reti: 17' st Sau, 20' st Salamon, 43' st Agodirin, 46' st Kone
Note: 1000 spettatori circa. Ammoniti Brighenti, Castiglia, Malacarne (Viareggio), Burrai, Regini (Foggia). Angoli 2-7. Recuperi 3' pt, 5' st.


