Cavese, mister Melotti a TLP: "Il nostro avversario più temibile siamo noi stessi"
Il neomister della Cavese, Mauro Melotti ha concesso ai microfoni di TuttoLegaPro.com un'intervista esclusiva sulla situazione in casa della società campana dopo la sconfitta di Siracusa. Il tecnico - alla guida dei metelliani da soli nove giorni - immaginava un esordio migliore rispetto a quello che invece ha putroppo dovuto vivere, ma continua a professarsi fiducioso visto che la matematica ancora non condanna la sua squadra: con 30 punti a disposizione, infatti, il gap che li divide dalla zona tranquilla può ancora essere colmato e Melotti sta lavorando affinché ciò possa avvenire al più presto.
Mister, suppongo che si immaginava un esordio diverso dalla sconfitta patita in quel di Siracusa.
"Sicuramente l'esordio l'avevo immaginato in modo totalmente diverso, però è rimasta la prestazione dei ragazzi: questo mi conforta. Non meritavamo di perdere e questo mi lascia ben sperare per il prosieguo del campionato".
In questo breve periodo passato alla guida della Cavese, che impressione si è fatto?
"Ho trovato dei ragazzi molto disponibili e coscienti del fatto che finora non è stato fatto un grande campionato, ma neanche un brutto campionato visto che in fin dei conti sul campo hanno conquistato 26 punti. Senza i 7 punti di penalizzazione saremmo nel lotto delle squadre che lottano per uscire dalla zona play-out. Non è un campionato da buttare via totalmente. Loro lo sanno e si devono impegnare maggiormente a livello agonistico per uscire da questa situazione".
Cosa l'ha spinta ad accettare quella che possiamo definire a tutti gli effetti una sfida, vista la situazione di classifica, anche se - come ben ha ricordato Lei - è dovuta in larga parte alla penalizzione?
"Troppo comodo fare il mio mestiere accettando solamente delle situazioni belle e rosee, senza rischiare niente. A me piacciono anche le situazioni dove si rischia e ci sono delle sfide importanti: questa è una di quelle".
In cosa si sta concentrando maggiormente il suo lavoro in questo momento?
"Sto cercando soprattutto di far capire ai miei ragazzi che sono una buona squadra: a livello psicologico devono stare tranquilli e impegnarsi al massimo durante gli allenamenti per poi trovare beneficio la domenica".
Conosceva già alcuni degli elementi attualmente a sua disposizione?
"Sì, qualcuno di loro lo conoscevo già per essermelo trovato come avversario negli anni passati".
Dalle sue parole in sede di presentazione si era capita la sua volontà di salvarsi senza play-out, ma non Le pare un po' utopistico, visto che il gap che vi separa dalla zona tranquilla è importante?
"Il gap dalla zona tranquilla è di circa 6 punti e ne abbiamo 30 a disposizione... Come abbiamo fatto passi falsi noi della Cavese, potrebbe succedere anche ad altri di farne... Finché la matematica mi darà l'opportunità di sperare in un obiettivo importante, non vedo perché non dobbiamo sperarci".
Ma Lei riterrebbe una sconfitta la salvezza tramite play-out?
"No, questo sicuramente no. Però è chiaro che se dovessi pensare solamente ai play-out, avrei più probabilità di retrocedere; mentre se penso ad un obiettivo più importante, durante il cammino arrivo ad ottenere i play-out".
Quale è la sua opinione riguardo al fatto che oramai pare che le partite si giochino più nelle aule dei tribunali che sul rettangolo di gioco? Anche oggi nuovi deferimenti e quindi a breve nuove penalizzazioni...
"Purtroppo o per fortuna sono cose che non mi riguardano, ma che riguardano la società e non posso dare un giudizio in merito. Guardi, io già ho grosse difficoltà a fare il mio lavoro: c'è chi è preposto a decidere queste cose e lo lascio fare a loro".
Quale fra gli avversari teme di più e crede potrà darvi del filo da torcere?
"Io principalmente temo noi stessi: quando avremo trovato un buon assetto psicologico e fisico, ce la potremo giocare con tutti, come già hanno dimostrato i ragazzi durante il campionato. Non so chi sarà lì a lottare con noi. E' chiaro però che le squadre che sono a noi vicine, sono anche le più accreditate a dar del filo da torcere al nostro percorso. Ma intanto pensiamo al Pisa che arriverà domenica prossima: sarà già un banco di prova non indifferente".
Pisa che viene da un cambiamento in panchina: da Semplici a Pagliari.
"Appunto: noi dovremo concentrarci sul Pisa. Il resto si vedrà dopo la sosta".


