INTERVISTA TC - Ds Albinoleffe: "Una settimana non può rovinare tutto"
Niente campionato, solo allenamenti. L'Albinoleffe, come tutti i club del Girone A e B, resta fermo in attesa di poter tornare a giocare. Nel frattempo TuttoC.com ha intervistato il direttore sportivo dei lombardi, Simone Giacchetta.
Settimane particolari: allenarsi e non giocare, rimanendo sempre attenti al contagio.
"Il riposo forzato sicuramente rende quest'annata particolare. Continuando così ce la ricorderemo come il campionato del coronavirus piuttosto che il campionato del Monza. Però la questione sanitaria è talmente importante che il calcio passa sicuramente in secondo piano. Anche se poi il calcio per noi è un lavoro con tutte le conseguenze che questa cosa comporta. Ovviamente ci siamo ottenuti e continuiamo ad attenerci a quanto decide la Lega Pro e seguiamo alla lettera le sue decisioni".
Partite rinviate e un calendario che si ingolfa.
"Purtroppo il calendario è sfalsato: è cambiato tutto, con il match con l'Alessandria che verrà prima di quelli con Monza e Lecco, al contrario di quanto sorteggiato a inizio anno. Anzi siamo fortunati di aver giocato a Siena, quindi abbiamo un match in meno da giocare rispetto ad altre squadre".
Giocare ogni tre giorni significa dover avere una rosa profonda.
"E sperare che tutto vada per il meglio. Con un calendario così concentrato hai poco tempo per recuperare infortuni. E devi essere sempre preparato fisicamente e mentalmente, altrimenti con una settimana no rischi di rovinare un campionato fin qui positivo".
Come vi state allenando in Lombardia, vista l'emergenza?
"Il medico è venuto al campo alla ripresa degli allenamenti, spiegando ai ragazzi come prevenire, per quanto possibile, il contagio. La società ha posto grande attenzione sulla questione, con diverse circolari interne. Il centro sportivo è chiuso a tutti, tranne che alla prima squadra. Il settore giovanile al momento non si allena, stiamo seguendo i provvedimenti adottati dal Governo e dalla Regione Lombardia anche per gli istituti scolastici, e il personale al campo è ridotto al minimo".
In tutto ciò siete a 4 punti dai playoff. E ne avete 12 di vantaggio sulla zona retrocessione.
"Per noi l'obiettivo rimane la salvezza, da raggiungere nel modo più sereno e il prima possibile. Non facciamoci ingannare da questa classifica che è un po' monca, visto che mancano alcuni match. Consideriamo anche che lì in basso stanno correndo tutte: penso alla Giana che è in grandissima rimonta, lo stesso vale per Olbia e Pergolettese. Tutte squadre che dovremo affrontare, così come il Gozzano, che ci ha già battuto all'andata. Abbiamo grande considerazione per quanto accade in zona playout: è vero che abbiamo 12 punti di vantaggio ma il nostro girone è molto livellato. Escluse Monza, Carrarese e Siena, più o meno siamo tutte sullo stesso livello. E visto che si giocherà ogni tre giorni, basta una settimana sbagliata per perdere tante posizioni. Ma non abbiamo paura, anche perché finora abbiam disputato un bel campionato".


