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INTERVISTA TC - Palanca: "Catanzaro, non prendere in giro i tifosi"TUTTOmercatoWEB
venerdì 6 marzo 2020, 07:30Interviste TC
di Francesco Marra Cutrupi
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Palanca: "Catanzaro, non prendere in giro i tifosi"

“Massimè pari na molla!”. Sembra ancora di ritrovarsi nei mitici anni 80’ tra le tribune del Nicola Ceravolo di Catanzaro, quando da queste parti si assaporava per la prima volta la massima serie. Echeggiava questo coro, sintomatico di un entusiasmo a bande giallorosse per l’idolo della piazza: O Rey Massimo Palanca. Tratti distintivi? Un baffo alla Roberto Pruzzo, 37 di piede, un mancino velenoso che gli permetterà di stabilire un singolare record in serie A: 13 reti direttamente da calcio d’angolo. E’ intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com raccontandoci il suo amore viscerale per le Aquile del Sud, ecco le sue parole.

Catanzaro, una stagione altalenante tra girandole di allenatori e giocatori.
“Questo non è il sistema migliore per uscire da questa serie C. Non si vincono i campionati con qualche stravolgimento durante l’anno, bisogna programmare da inizio stagione limando se necessario qualche dettaglio. Non si può e non si deve pretendere, cambiando ben 9 effettivi nel mercato di gennaio, di sistemare la situazione: le tre sconfitte consecutive sono sintomo di una situazione di confusione generale di staff e giocatori".

Una piazza importante che dovrà fare a meno dei propri tifosi, vista la decisione di giocare a porte chiuse.
“I tifosi del Catanzaro non si allontanano per il Coronavirus. Si allontanano perché si sentono presi in giro. Ho tanti contatti a Catanzaro, la gente si sta disinnamorando. Conosco persone che hanno fatto l’abbonamento ad inizio anno e hanno smesso di andare allo stadio. Questo andirivieni di allenatori destabilizza tutto l’ambiente che sta smettendo di credere in questa programmazione societaria. Programmare è fondamentale per vincere a questi livelli, è fondamentale anche il settore giovanile che va coltivato e incentivato di anno in anno. Soffro come un tifoso la domenica pomeriggio.”

Quanto è cambiato il calcio dagli anni '80 ad oggi?
“Indipendentemente dalla piazza in cui si gioca o si prova a fare calcio, è il sistema che è cambiato completamente. L’unica cosa che non è stata modificata è la forma del pallone. Basti notare la situazione attuale della Serie A, è una vergogna. Si sta dimostrando che contano soltanto gli interessi di qualche società, il teatrino per Juventus-Inter fa da scenario ad una situazione di caos in questo caso. Sarebbe stato meglio prendere una decisione univoca per tutti dall’inizio.”

Dove può arrivare questo Catanzaro?
“Sono andato via da Catanzaro nel 1990. Sono passati 30 anni e il mio augurio alla squadra e alla città resta sempre lo stesso: il Catanzaro deve tornare nel campionato che gli compete, non di certo la Serie C. Se potessi tornerei al Ceravolo di corsa, anche a giocare se ne avessi la possibilità".

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