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INTERVISTA TC - Rimini, De Vito: "Dobbiamo rispettare le regole"TUTTOmercatoWEB
mercoledì 18 marzo 2020, 17:00Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Rimini, De Vito: "Dobbiamo rispettare le regole"

In attesa di poter tornare a giocare il difensore del Rimini Marco De Vito racconta ai microfoni di TuttoC.com come sta vivendo questi giorni lontano dai campi di allenamento a causa dell'emergenza Coronavirus: "L'unico messaggio che in questo momento mi sento di mandare lo si può racchiudere nella parola rispetto. Rispetto per quelle persone che si trovano in un letto di ospedale a lottare contro questo male. Tutti noi dobbiamo rimanere a casa e fare ciò che ci viene detto di fare anche per rispetto dei medici che stanno svolgendo turni massacranti. Dobbiamo rispettare le regole, sento chi si lamenta ma siamo fortunati a stare in salute, non bisogna dimenticarlo". 

Come si vive questo momento lontano dagli affetti?
"Si cerca di viverlo nel miglior modo possibile, pur essendo consapevoli che non sia una cosa semplice. Cerchiamo di mantenerci in contatto per il maggior tempo possibile. Non è semplice ma dobbiamo andare oltre queste mancanze. Adesso il modo migliore per starci vicino è stare lontani. Lo accettiamo e lo supereremo sicuramente".

In che modo si mantiene la condizione fisica?
"Sto cercando di fare il più possibile del lavoro che ci è stato assegnato dal nostro preparatore atletico in casa, senza allontanarmi mai dall'abitazione. Cerchiamo di rimanere nella zona limitando al massimo le uscite".

Vi confrontate spesso con compagni e staff?
"Siamo in costante aggiornamento anche con il nostro preparatore che ci ha fornito una scheda di lavoro completa per arrivare al giorno in cui ci ritroveremo nella miglior condizione possibile. Ci confrontiamo anche se ognuno si sta allenando da solo per evitare assembramenti. Siamo sempre in contatto".

Come avete vissuto la fase iniziale?
"Il primo periodo è stato un po' sottovalutato da chiunque, altrimenti non ci saremmo ritrovati tutti questi contagi. Inizialmente si provava a far finta di nulla nella speranza che fosse un fuoco di paglia, poi col passare dei giorni ci siamo adeguati a rispettare le disposizioni che ci sono state imposte. Sospendere tutto è stato giusto anche se la decisione è arrivata forse con un po' di ritardo, ma è inutile guardare indietro".

Si tornerà a giocare?
"Mi sto concentrando più sul problema in sè che inizialmente ognuno di noi aveva sottovalutato. Vedere i casi aumentare giorno dopo giorno fa male a tutti perchè avendolo affrontato nella maniera giusta fin dall'inizio non ci saremmo trovati ora in una situazione del genere. Il mio primo pensiero va alla possibile risoluzione del problema. Difficile sapere se e quando si tornerà a giocare, al riguardo c'è una completa incertezza. Bisogna affrontare le giornate e superarle per farci trovare pronti. In cuor mio spero che si riprenda presto perchè vorrebbe dire che il problema è stato arginato".

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