INTERVISTA TC - Oliva: "Stop giusto. Priorità è uscire dall'emergenza"
Alessandro Oliva, ex tecnico della Pro Patria, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare del difficile momento che sta vivendo il calcio italiano (e non solo) alle prese con l'emergenza Coronavirus.
Tutto fermo oramai da settimane e sentimenti contrastanti...
"Il cuore in questo periodo è triste. Chi vive di calcio 24 ore al giorno non può stare senza, però bisogna essere razionali e pensare che c'è gente che rischia la sua vita per salvare quella degli altri. Quando sarà tutto finito bisognerà inchinarsi a loro: stanno facendo un lavoro immane per il prossimo. C'è la rabbia per la mancanza di senso civico in quelle persone che non rispettano le regole che ci sono state imposte: questa fa tristezza oltre che provoca vergogna. C'è gente che non è mai andata a correre ed ora ci va contro ogni logica, altri fanno capannelli nei parchi e sono degli irresponsabili. In Italia si manca di educazione civica e in questo frangente la stiamo pagando. Ma la maggioranza degli italiani è forte e ha la testa: per questo ce la faremo, finirà anche questa e il calcio ripartirà".
Quando?
"Non si sa, ma ora non è la priorità. La priorità è uscire dall'emergenza. L'importante è che si rispettino le regole per far prevalere la vita".
E' quindi d'accordo con i vari stop imposti.
"E' stato giusto fermare l'Europeo, credo che fermeranno anche le Olimpiadi. C'è il tempo per finire i campionati: si giocherà ogni 3 giorni e poi si inizierà la stagione successiva".
Cosa pensa di quanto occorso finora nei tre gironi di Serie C?
"Nel Girone A il Monza era dato vincente questa estate e ha mantenuto le premesse. Il Renate ha fatto finora un ottimo campionato. E poi vorrei sottolineare il modo in cui sono riusciti a risollevarsi dagli ultimi posti in classifica il Lecco e la Giana Erminio: queste sono imprese equiparabili alla vittoria di un campionato. Con il lavoro e una società alle spalle che ha le giuste idee per ora il Lecco è persino fuori dalla bagarre. Passando al Girone B il Vicenza sembrava destinato alla vetta e si sta confermando, mentre in coda il Gubbio sta facendo una risalita importante. Nel Girone C penso che la candidata fosse il Bari, ma è a 9 punti dalla vetta perché paga un avvio difficile. Ci sono poi delle belle realtà, come il Potenza ma anche la Virtus Francavilla".
E parlando di delusioni?
"Quando si ha alle spalle una società forte, tutto riesce più facile e i risultati prima o poi arrivano. I miracoli sono quelli dove non è presente una società stabile ma lo staff coi giocatori riescono a raggiungere risultati importanti, nonostante tutto. Se con una società forte non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi, come sembra possa accadere al Bari, allora si può parlare di delusione e forse anche di fallimento. Ma il Bari ha tempo di rimediare".


