Pisa, a Cava per evitare il baratro
Svolta è una parola accostata tante, troppe volte a questa stagione del Pisa. Spesso è un termine affibbiato a squadre in difficoltà, che necessitano di un risultato positivo per dare un senso al campionato o per salvare la stagione. Molte volte questo termine è usato in maniera esagerata, per fotografare una situazione che mai ci si sarebbe aspettati di dover fronteggiare. Bene, forse a Pisa in alcune circostanze si è abusato nell’etichettare una partita dei neroazzurri come quella della svolta, vuoi perché il campionato sembrava ancora lungo, vuoi perché la classifica era brutta sì ma non drammatica, vuoi perché ci si appigliava al mercato di Gennaio come una panacea in grado di risolvere tutti i mali della squadra. Ma domani no, non c’è nessun abuso, Cavese-Pisa rappresenta davvero la svolta del campionato neroazzurro, rappresenta il limbo fra lottare per evitare l’ultimo posto in classifica e cercare di salvarsi senza l’Inferno dei play-out. E’ bene ricordare che senza le penalizzazioni questa squadra sarebbe già posizionata in fondo alla graduatoria, con distacchi piuttosto significativi rispetto alle avversarie. Onore e merito alla società da una parte, che fanno il contrappasso con scelte sbagliate sia nel costruire la squadra nei due mercati che nell’affidarla a un tecnico con scarsa esperienza della categoria.
La scelta di Pagliari potrebbe finalmente essere quella giusta, anche se l’esordio in una gara ufficiale non ha cambiato l’inerzia di una squadra che regala intere frazioni ad avversari che mai sono sembrati così irresistibili. 2 a 0 a Castellammare, maturato dopo appena venti minuti e tanti saluti, probabilmente, alla Coppa Italia. Poco male, ma adesso occorre una prestazione maiuscola a Cava de’ Tirreni, dove aspettano il Pisa per poter agganciare Raimondi a compagni all’ultimo posto. E soprattutto occorre fare punti in trasferta, che mancano ai neroazzurri da tempo immemorabile. Per cercare l’impresa, che assumerebbe caratteri ancora più grandi se si pensa che mai il Pisa ha vinto in trasferta in questo campionato, Pagliari si affiderà al 4-4-2, confermando presumibilmente lo stesso quartetto difensivo che ha giocato contro il Taranto e affidando le corsie esterne di centrocampo ad Ilari e Favasuli. Nella mediana ballottaggio Obodo-Reccolani per affiancare Passiglia, mentre in attacco Mosciaro e Guidone rappresentano un tandem obbligato, viste le squalifiche di Carparelli e Fanucchi. Un’ipotesi non del tutto da sottovalutare porterebbe l’irrobustimento del centrocampo schierando sia il nigeriano che Reccolani, sacrificando Mosciaro per un più abbottonato 4-5-1. Sul fronte Cavese mister Melotti dovrebbe affidarsi al collaudato 4-3-3, confermando per dieci/undicesimi la squadra sconfitta a Siracusa, con l’unica variazione in attacco, dove Turienzo potrebbe essere preferito a Del Sorbo. Difficile in difesa il recupero di Troise, mentre il rientrante Citro è in ballottaggio con Piscitelli. Possibile la convocazione di D’Amico, al rientro da un infortunio muscolare.
Probabili formazioni
Cavese (4-3-3) Pane; M.Ciano, Sirignano, Cipriani, Pagano; Bacchiocchi, Alfano, Piscitelli (Citro); Schetter, C. Ciano, Turienzo.
Pisa (4-4-2) Lanni; Calori, Raimondi, Stendardo, Gimmelli; Ilari, Obodo (Reccolani), Passiglia, Favasuli; Mosciaro, Guidone.
Arbitro: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina-Fraschetti)


