INTERVISTA TC - Soncin: "Ripartire ad inizio aprile è prematuro"
Indimenticato bomber di numerose squadre di Serie A, B e C ed attualmente tecnico delle giovanili del Venezia, Andrea Soncin ha parlato ai microfoni di TuttoC.com del momento complicato che sta vivendo il calcio italiano, con la sospensione dei campionati dovuta all'emergenza Coronavirus: "In questo momento siamo tutti uniti e in attesa di vincere questa battaglia, c'è bisogno dell'apporto di tutti nel rispettare quelle che sono state le disposizioni date. Solo così se ne potrà uscire tutti insieme e tornare a fare ciò che ci compete. Noi siamo tutti appassionati di calcio e dover restare lontani dal campo è difficile, ma abbiamo l'occasione per restare più vicini alle persone cui teniamo. Ribadisco che dobbiamo pensare al loro bene e rispettare le indicazioni".
Quali sono le tue sensazioni? Provi paura?
"Sono sicuramente preoccupato, come tutti. Forse inizialmente la situazione è stata presa alla leggera. Ma ora mi pare di capire che c'è maggiore consapevolezza nelle persone. Soprattutto c'è voglia di uscirne: saranno momenti difficili, ma che ci faranno apprezzare ancora di più tutto quello che abbiamo nel momento in cui torneremo a sentirci liberi".
Ti sei confrontato con i colleghi?
"Ovviamente ci si sente, c'è stato un confronto fin da subito, molto coerente: siamo sempre stati tutti allineati sul fatto che ci si doveva fermare per il bene di tutti. Qui a Venezia la società ha deciso di fermare fin dalle primissime notizie soprattutto il settore giovanile, anticipando molte situazioni che si sono verificate nel corso dei giorni. La salute dei ragazzi è stata messa al primo posto".
Ai tuoi ragazzi cosa hai consigliato?
"Di tenersi in forma, più che dal punto di vista fisico - visto che bisogna rispettare le ordinanze - da un punto di vista mentale. Ho dato loro dei compiti da fare a casa, riguardando anche alcune partite che abbiamo fatto per capire dove e come migliorare, ma anche comprendere gli aspetti positivi".
Credi che si potrà riprendere?
"In questo momento i medici hanno detto la cosa più giusta: bisogna attendere per rispetto di tutti. Anche i calciatori devono salvaguardare la propria salute e la propria vita. Penso che ci vorrà ancora del tempo prima di riprendere, ma chi decide prenderà le decisioni più giuste. Penso che probabilmente ripartire ad inizio aprile sarà prematuro".


