INTERVISTA TC - Abbruscato: “Il calcio deve programmare il suo futuro”
L’ex attaccante Elvis Abbruscato è il protagonista dell’intervista di TuttoC.com, nel consueto appuntamento delle dirette realizzate sul profilo Instagram ufficiale della redazione. Abbruscato affronta in primis il tema di giornata, ossia del fatto che il direttivo proporrà quattro promozioni cioè le prime tre, Monza Vicenza e Reggina e la quarta da stabilire con sorteggio: “Penso che il momento storico attuale nel quale viviamo ci imponga di definire quali sono priorità da seguire. Le priorità mi sembra che appaiano molto chiare, sicuramente il calcio andrà avanti, ma adesso vanno rispettati i momenti e quindi il gioco del calcio viene messo in secondo piano. Il calcio anzi deve sfruttare tutto questo come un momento strategico per programmare e proseguire nel futuro. Le priorità le vedo più legate ad un aspetto sociale. Sono d’accordo per quanto riguarda lo stop. Il sorteggio è una cosa carina, ma non so quanto siano d’accordo i presidenti”.
Il Bari non è d’accordo perché giocando sarebbe una chiara favorita per quanto riguarda i playoff: “Io credo che ci siano da valutare dei requisiti riguardo le città nelle quali fanno riferimento le squadre e la storia dei singoli club. Ci sono società che hanno una storia importante e hanno struttere di livello. Inoltre hanno fatto degli investimenti di spessore e capisco la posizione, per esempio, di Bari e Reggiana. Mi rendo conto che sono realtà importanti che hanno investito e vogliono portare in alto il calcio nelle rispettive città”.
Il Presidente della Feralpisalò, Pasini, ha investito molto e pensa al futuro e chiede degli aiuti concreti e un piano che modifichi i campionati in Lega Pro: “Quello che posso dire è che il Presidente della Feralpisalò ha investito moltissimo in questi anni anche con idee e cercando di portare il club in Serie B. E’ vero che tutti i presidenti sanno che quando entri nel calcio, come quello di Lega Pro, vai subito in debito. Ci sono diverse situazioni da sondare. Capisco la Feralpi che chiede di cambiare anche la stessa ripartizione, è chiaro che se questo momento viene sfruttato per creare strategie e sostenere la Lega pro è un vantaggio che dobbiamo cogliere”.
Il Vicenza ha sei punti in più della Reggiana e con le partite che mancavano la Reggiana avrebbe potuto recuperare: “Io vivenendo qua a Reggio Emilai capisco assolutamente come gli stessi tifosi stiano vivendo questa situazione che dopo tanti anni di buio profondo si sono ritrovati ad avere una società che ha riportato appartenza e positività all’ambiente. Questo momento non ci voleva e capisco i dubbi dei 6 punti di vantaggio e se non sbaglio avrebbero avuto anche lo scontro diretto. E’ un dato di fatto che la Reggiana stesse giocando bene con partite non facili, ma alla portata. Trovare una soluzione che faccia contenti tutti è impossibile”.
In serie C quali sono gli allenatori maggiormente graditi ad Abbruscato: “Ho avuto modo di seguire Alvini durante gli allenamenti, mi piace molto. Non è un caso che la sua idea sia molto chiara e la squadra viva ed interpreti la sua idea e i risultati non vengono mai per caso. Poi Pavanel, non solo perchè c’è un discorso affettivo, ma lo stimo per il suo lavoro. Anche Capuano l’ho seguito nella sua carriera e dove è andato ha sempre fatto bene. Poi stimo molto Scienza”.
Su Capuano: “Lui si è ritagliato la sua fetta di mercato, è la sua nicchia e noi chiaramente abbiamo questo desiderio di categorizzare le persona; lui ha fatto della sua mediaticità la sua forza, ma non fa esprimere anche il suo gioco perfettamente”.
Il momento attuale di Abbruscato come vice dell’Under18: “Essere vice allenatore della Nazionale Italiana Under18 è per me un’opportunità importante. Questo tempo è stato di grandissima formazione ed elaborazione di quelle che erano le mie idee. C’è poi un altro progetto, è quello del “Be coach”, ossia di creare un’app che nasce da diverse esigenze attuali, da tante situazioni che ho riscontrato negli anni dopo che ho smesso di giocare. Ho avuto una formazione internazionale perché ho avuto modo di relazionarmi con ambienti importanti e con il Club Italia ho la possibilità di visitare anche società all’estero come in Francia, Germania e conoscere molti allenatori e quindi fare da ponte tra la nostra cultura e quella delle altre nazioni. Quindi “be coach” non è come si suol dire una killer app che tutti devono scaricare, va a supporto di tutti i tipo di allenatori e l’obiettivo è quello di riuscire a portare una gestione delle comunicazioni e di riuscire a dare all’allenatore uno storico delle stesse comunicazioni e verificare il feedback dei giocatori. Il calciatore è la cosa più importante in assoluto e senza i giocatori l’allenatore non ha nessuna recensione positiva. Oggi abbiamo generazioni diverse con modi di parlare e relazionarsi diversi”.


