INTERVISTA TC - Laganà: "Basta giocare. Al massimo un mini-playoff"
Calciatori, presidenti, allenatori e...procuratori. Anche quest'ultima categoria segue con attenzione l'evolversi degli eventi. TuttoC.com ha intervistato, a tal proposito, l'avvocato Claudio Laganà.
I patron da una parte, i giocatori dall'altra. E voi nel mezzo.
"Questa situazione ce la porteremo dietro per un anno abbondante. Le ripercussioni ci saranno a livello mondiale, il calcio dovrà adeguarsi. Dovremo fare tutti buon viso a cattivo gioco, cercando di aiutare soprattutto i calciatori in scadenza che sono i più esposti al rischio di rimanere disoccupati. Servirà lungimiranza, capire che comunque è un periodo passeggero".
Da nord a sud Italia, è lo stesso per i suoi assistiti?
"La situazione è più o meno la stessa in tutta Italia, dalle società del nord a quelle del sud. Il problema principale è capire se questa stagione si concluderà sul campo o meno. Non c'è grande unità tra le varie leghe e questo è un problema. Personalmente credo sia meglio chiudere questa stagione per non falsarne due. Ricordandoci sempre che i giocatori sarebbero esposti ai rischi del contagio, tra spostamenti e contatti".
Quale sarà il loro destino?
"Sono tutti in scadenza tranne Iuliano, attualmente in prestito dal Potenza al Catanzaro. Per Pannitteri si stava discutendo del rinnovo di contratto ma ovviamente la trattativa al momento è ferma. Per lui e per Blaze, Sartore e Pasqualoni si sta cercando di capire quale potrà essere il futuro. Ma è molto difficile programmare il mercato per tutte, quindi c'è una fase di stallo".
Fermarsi o provare a rigiocare?
"Questa stagione ormai è compromessa. Bisognerebbe trovare un modo per concludere il campionato con i verdetti necessari ma non toccherei le date del mercato per cercare di iniziare la stagione 2020/21 con le date canoniche. Anche perché diventa problematico a livello contrattuale: se allunghi la stagione devi allungare i contratti anche per luglio e agosto, col rischio di avere tanti giocatori svincolati a settembre e ottobre. Meglio chiuderla qui con formule da stabilire. È difficile programmare una chiusura a tavolino della stagione. Ma è opportuno premiare chi si trova al primo posto, in particolare Monza e Reggina che hanno dominato i rispettivi gironi. Per trovare la seconda il sorteggio sarebbe forse poco consono, meglio un playoff con squadre ridotte in una sola regione. Un mini campionato a 8 squadre sarebbe interessante".


