INTERVISTA TC - Di Michele: "Nell'aria che C decidesse di fermarsi"
David Di Michele, ex attaccante e ora allenatore nel settore giovanile del Frosinone, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sull'attuale situazione della Serie C in ottica emergenza coronavirus.
La Serie C e il presidente Ghirelli chiederanno alla FIGC di chiudere il torneo.
"Era nell'aria che la C avrebbe deciso di non continuare il campionato per le difficoltà dei club. E' giusto, è il male minore, si sarebbe creato un buco, uno scompenso importante non risanabile".
Sussiste la questione relativa al taglio degli stipendi.
"Se il campionato non andrà avanti le società devono tutelarsi ma lo devono fare anche i giocatori che hanno firmato un contratto in essere. Dovranno essere brave entrambe le parti per trovare una soluzione insieme".
Un commento sul campionato della Reggina che ha un piede in B ma quasi certamente non potrà festeggiare la promozione?
"Ha fatto un grandissimo campionato, con un grande gruppo. E' tornato l'entusiasmo a Reggio Calabria, va dato merito alla società per questo. Sono riusciti a scegliere giocatori importanti e l'allenatore giusto che è riuscito a plasmare un gruppo solido. Sono arrivati a una probabile promozione, dispiace che non potranno festeggiarla. Ma l'importante era tornare in Serie B, dove la Reggina merita di stare. Auguro agli amaranto di tornare anche in A, dove merita di stare per il passato e per la gloria di una città e un club importante".
C'è il serio rischio che molti club di Lega Pro spariscano.
"Questo coronavirus in Serie C avrà un contraccolpo su diverse società. Dispiace perché vedere dei club ora sull'orlo del baratro comporterà la perdita di posti di lavoro e parlo non solo dei calciatori, ma anche da chi ci sta intorno. Sarà ancora più difficile perché ci saranno meno società, bisogna tutelare in particolare loro".
Qualche giovane di C ti ha impressionato in maniera particolare?
"Ce ne sono tanti di giovani importanti e questo va bene perché si sta dando loro spazio. Questo comporta che i club di categoria superiore siano invogliati a valorizzare i propri ragazzi in questa categoria e che le stesse squadre di C spingano per lanciare i talenti che crescono nei propri settori giovanili. Questi ultimi sono un valore aggiunto e possono rivelarsi un plus economico che può trainare molte società quando trovano l'opportunità di grandi palcoscenici".


