INTERVISTA TC - Triestina, D'Aniello: "Occasione per creare C d'Elite"
Giuseppe D'Aniello, direttore dell'Area Gestionale della Triestina, è intervenuto a TuttoC.com per discutere della stagione della formazione giuliana e delle soluzioni per riformare la Serie C, destinata alla chiusura anticipata.
Cosa pensa del blocco dei campionati?
"Secondo noi è l'unica cosa da fare subito in terza serie mentre in A e forse in B hanno esigenze e forze economiche maggiori per poter andare avanti. In C non ci sono i mezzi per farlo. Dobbiamo dare uno stop definitivo ai campionati e concentrarsi su altre tre punti".
Quali?
"Innanzitutto stabilire come, quando e perchè pagare le mensilità arretrate a calciatori e addetti ai lavori, poi dare il via a un processo di riforma dei campionati ed in terzo luogo stabilire criteri di promozione e retrocessione, non a tavolino".
In che modo si potrebbe riformare?
"É l'occasione giusta per creare una Serie C d'Elite. Il male minore sarebbe promuovere direttamente le prime tre per meriti sportivi. Vicenza, Monza e Reggina hanno meritato la posizione che occupano. Io manderei in B anche la miglior seconda attraverso una media ponderata tra partite giocate e punti realizzati".
E le altre?
"Invece di disputare i playoff creerei appunto un torneo di C d'Elite che non sarebbe altro che una B2 e le altre, dalla decima all'ultima, in una categoria semiprofessionistica con agevolazioni contributive e fiscali. Sarebbe una decisione importante perchè gli stadi resteranno chiusi almeno fino a Natale e quindi non avremo più entrate da botteghini e sponsorizzazioni. Una C d'Elite permetterebbe di vedere un prodotto migliore alle televisioni come Sky o DAZN".
Come valuta la stagione della Triestina?
"É stata una Triestina dai due volti con un inizio deludente nel quale abbiamo pagato lo scotto della finale playoff persa a giugno. Poi col passare del tempo e la campagna acquisti di gennaio abbiamo cambiato rotta e stavamo prendendo la strada giusta prima della sosta forzata".
Siete soddisfatti di Gautieri?
"Io e Milanese ci avevamo già lavorato a Varese e con lui abbiamo un rapporto quasi fraterno. Oltre a essere un grande professionista, è un uomo con dei valori veri, difficili da trovare in questo mondo. Ha una grande mentalità del lavoro, è maniacale nella preparazione delle partite e degli allenamenti. Ha avuto già esperienze importanti anche in categorie superiori e sono sicuro che farà una grandissima carriera. Siamo molto contenti di lui".


