INTERVISTA TC - Minguzzi: "4^ promossa? Si guardi alla media punti"
Vincenzo Minguzzi, ex direttore sportivo del Rieti, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com affrontando i temi caldi che il mondo del calcio sta affrontando a causa dell'emergenza Coronavirus. A partire dalla proposta del Direttivo di Lega Pro che prevede il sorteggio per decidere la quarta promossa: "La quarta dovrebbe essere colei che ha fatto più punti in rapporto alle partite. Così avrebbe un senso, ci sarebbe il merito. Altrimenti bisognerebbe poi chiedersi quante e quali parteciperebbero a questo sorteggio? Tutte quelle che avrebbero avuto accesso ai playoff? Mi sembra un po' troppo".
Ritiene invece corretta la promozione in B delle tre squadre in vetta ai rispettivi gironi, quindi Monza, Vicenza e Reggina?
"Se le classifiche vengono cristallizzate, è la conseguenza logica. Però a quel punto - lo ripeto - si dovrebbe adottare il criterio della migliore quarta per media punti. Poi ci saranno comunque critiche e qualcuno rimarrà scontento. Altrimenti si deve bloccare tutto finché non si è sicuri di tornare a giocare e poi si finiscono i campionati, facendo partire il prossimo in ritardo. Se invece si decide per non tornare in campo, bisogna fare delle scelte a tavolino e per qualcuno saranno difficili da digerire".
Sulla ripresa della Serie A è invece in atto una discussione che ancora non ha portato a decisioni definitive.
"Io penso che la Seria A terminerà, magari però senza forzare i tempi. Si può anche arrivare a giugno-luglio. Il rischio c'è, come si è visto in Germania con le positività di casa Colonia: a quel punto che si fa? Si mette tutta la squadra in quarantena e non si finisce più il campionato? In questo momento la situazione è veramente complicatissima. C'è un protocollo da seguire, ma che secondo me non crea le condizioni per poter giocare. Forse - lo ripeto - aspettando ancora del tempo: potrebbe essere proprio il trascorrere del tempo a venirci in aiuto ed essere la condizione giusta per finire i campionati".
Serie B e Serie C andranno incontro ad un sempre più probabile stop?
"Se già la Serie A ha tutte queste difficoltà, per la B e la C - secondo me - è impossibile".
Sempre a proposito della proposta del Direttivo di Lega Pro, si parla del blocco delle retrocessioni.
"Ma è tutto da definire. Se ci saranno retrocessioni dalla A alla B e dalla B alla C, sarebbe giusto ci siano anche dalla C alla D. Secondo me andranno a prendere decisioni a cascata. Inoltre c'è da tenere presente che potranno esserci anche squadre che si salvano e poi non riescono ad iscriversi e a quel punto la fisionomia del campionato sarà tutta da studiare, magari anche andando a vedere tra le seconde e le terze della D".
Ma tra le proposte c'è anche il blocco dei ripescaggi dalla D...
"Secondo me pensare adesso ad una cosa del genere non è fattibile, perché non si sa neppure il numero delle squadre che si iscriveranno. Tutte quelle società che hanno alle spalle una società seria e forte potrebbero essere ripescate".
Per quanto riguarda la proposta di una C d'élite?
"Si potrebbe anche fare. Con tutti i problemi cui si andrà incontro, potrebbe essere una idea una Serie C ridotta, con le squadre più forti, ma a quel punto torneremmo al discorso precedente: andrebbero ripescate quelle squadre di D che hanno le giuste potenzialità. In una eventuale C d'élite meriterebbe ad esempio anche il Pontedera, ma poi la domanda sarà: avrà le potenzialità per andare avanti?".


