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INTERVISTA TC - Spadoni: "Il calcio deve ripartire in modo naturale"TUTTOmercatoWEB
© foto di Stefano Di Bella
martedì 28 aprile 2020, 22:00Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Spadoni: "Il calcio deve ripartire in modo naturale"

L'ex direttore sportivo della Sambenedettese, Giulio Spadoni, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, soffermandosi sulla situazione attuale in Serie C e non solo.

Cosa pensa del blocco dei campionati?
"Va fatto un discorso distinto per le varie categorie. Il protocollo sanitario è molto rigido e permetterà, forse, solo alle società di Serie A di proseguire la stagione. In Serie B già diversi presidenti si sono detti contrari, la C si è espressa per la sospensione e in D è automaticamente impossibile pensare di tornare in campo. Giustamente Sibilia sta già pensando al prossimo anno visto che probabilmente nei mesi di luglio e agosto non saremo ancora fuori dall'emergenza".

Giusto cristallizzare le classifiche e promuovere le prime in B?
"Più o meno sono stati disputati 3/4 di campionato perciò credo sia giusto che vengano prese in considerazione le classifiche permettendo alle prime di essere promosse. Poi ci sarà da ragionare sul blocco delle retrocessioni. Penso si debba fare una graduatoria per eventuale ripescaggi anche tenendo conto della solidità delle singole società visto ce ne sono alcune che hanno struttura e forza economica per salire in C". 

Come sarà la prossima stagione?
"Complicata, le aziende usciranno pesantemente ridimensionate. Investire nel calcio non sarà semplice, soprattutto nellecategorie inferiori che vivono di sponsorizzazioni e contributi di privati. Sopravviveranno le società virtuose con una gestione sana che dura da anni. Ci sarà un calcio diverso, tutti dovremo fare un passo indietro. Chi aveva già problemi pesanti si troverà di fronte a difficoltà insormontabile. Nel ragionare sul come ripartire le leghe dovranno ragionare anche sulle potenzialità delle società a prescindere da quelli che possono essere i regolamenti. Prendere decisioni in questa fase non è semplice, ci si sta comportando in maniera coscienziosa senza inibire la ripresa ma mettendo davanti a tutto la salute. Il calcio non è un gioco, è un industria che deve ripartire ma in modo naturale".

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