INTERVISTA TC - Picerno, Greco: "Taglieremo il 30% degli stipendi"
Il Picerno è differente. Il club lucano, in queste ore, sta per trovare l'accordo con i propri giocatori per la riduzione degli stipendi. In merito a tale questione e per capire la situazione attuale dei rossoblù, TuttoC.com ha intervistato Vincenzo Greco, segretario generale e direttore gestionale dei picernesi.
Questione stipendi. Come la state affrontando?
"Abbiamo avviato un confronto con tutti i tesserati, chiedendo loro di rinunciare a una parte dei loro compensi. Non perché la società sia in difficoltà economica ma come gesto di riconoscenza nei confronti del presidente Curcio, una persona che non ci ha mai fatto mancare nulla, sempre presente nonostante le migliaia di chilometri di distanza. Stiamo ragionando sulla riduzione del 30% delle ultime tre mensilità: abbiamo chiesto questo taglio a tutti quanti, in questi giorni avremo la risposta definitiva da parte dei ragazzi. Tutti verranno trattati nella stessa maniera ma ovviamente, per chi guadagna il minimo federale, non credo che modificheremo l'attuale compenso. I ragazzi sono molto disponibili, ho parlato anche con molti procuratori. Devo ringraziare tutti loro perché hanno trovato giusta questa iniziativa della società dando sin da subito il loro placet. Stiamo aspettando solo gli ultimi dettagli da parte dei consulenti e poi l'accordo sarà definitivo".
E il presidente che dice?
"Con lui ci sentiamo spesso in settimana. sia io che l'amministratore Mitro. È tranquillo, anche lui è chiuso in casa negli Stati Uniti. Ci chiede sempre come stanno i ragazzi, se ci sono problemi a Picerno. Ma per fortuna in Basilicata il numero dei contagi è quasi pari a zero. Il presidente è comunque sempre stato premuroso, anche prima dell'emergenza Coronavirus".
Riprenderete a giocare?
"Ci siamo già espressi su questo punto durante la prima assemblea: siamo per la sospensione del campionato, non ci sono le condizioni per riprendere. Il protocollo sanitario di cui si parla tanto non è per nulla attuabile in C sia per i costi eccessivi che per la troppa organizzazione richiesta e, infine, per le infrastrutture mancanti. Pensiamo sia meglio concentrarci in questi mesi sull'organizzazione della prossima stagione"
Capitolo promozioni: giusto il sorteggio?
È giusto che le prime di ogni girone vengano promosse, l'hanno meritato sul campo e hanno un discreto margine sulle inseguitrici. Per quanto riguarda la quarta vedremo cosa deciderà la maggioranza e ci adegueremo. Onestamente non credo che il sorteggio sia la soluzione migliore, forse è meglio considerare la media punti premiando chi ha un coefficiente maggiore".
E il blocco delle retrocessioni?
"Sarebbe giusto permettere anche le retrocessioni, soprattutto per salvaguardare quelle società che a gennaio hanno speso cifre importanti per poter mantenere la categoria, contrariamente a chi occupa le ultime posizioni senza aver investito nel mercato invernale. Quindi io sarei per la retrocessione in D delle ultime tre di ogni girone. Ma capisco che non è facile trovare un accordo in un momento del genere. L'importante, al di là di chi deve salire in B e chi deve scendere in D, è capire cosa fare nel futuro. Abbiamo bisogno di risposte certe per poterci organizzare. Così non si può più andare avanti, entro l'otto maggio la FIGC e il Governo devono prendere una decisione".


