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INTERVISTA TC - Bulevardi: "Alla Cavese ho dato l'anima, ora riparto"
lunedì 24 agosto 2020, 19:30Interviste TC
di Giacomo Principato
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Bulevardi: "Alla Cavese ho dato l'anima, ora riparto"

"Spero che questa sia la stagione giusta per poter dimostrare quello che voglio veramente. Sono un tipo ambizioso e credo in quello che faccio, voglio arrivare più in alto possibile. Ho una grande voglia di rivincita. Credo di poter ancora fare qualcosa di importante nella mia vita". Così il centrocampista Danilo Bulevardi, intervistato da TuttoC.com, parla del suo prossimo futuro. Reduce dall'esperienza alla Cavese, il classe '95 vanta più di 150 presenze in Serie C e adesso è in attesa dell'occasione giusta per poter ripartire. "Sto aspettando che si concretizzi qualcosa, cerco qualcuno che creda in me - dice lo scuola Pescara -. Nel frattempo continuo ad allenarmi per farmi trovare pronto quando arriverà la chiamata giusta. Voglio solo dire una cosa: sono molto motivato, carico e chi mi conosce sa che vivo di calcio e che ho una grandissima voglia di arrivare più in alto possibile".

Una carriera partita dalla Serie B, in mezzo esperienze positive in Serie C soprattutto tra Pordenone e Siena prima del calo al secondo anno in bianconero. Cos'è successo?

"È successo che per la prima volta ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fermo per un po' di tempo, circa sei mesi. Mi fa rabbia perché è stato un periodo un po' particolare, non si riusciva a capire che infortunio avevo e appena rientravo mi facevo di nuovo male, ci sono stati tanti sbagli. Ringraziando Dio sono riuscito a recuperare piano piano. Prima dello stop ero nel pieno della mia condizione fisica e stavo benissimo, sono cose che capitano, poi non facendo il ritiro nei mesi successivi non ho trovato la giusta condizione fisica. È stato un anno un po' turbolento, ma adesso sono carico, sto bene fisicamente e sono pronto a dimostrare quello che sono".

Un bilancio dell'esperienza alla Cavese?

"Ho iniziato il campionato senza fare ritiro, allenandomi per conto mio. Al mio arrivo stavo benissimo, dopo un po' però ho avuto un calo fisico dovuto alla mancata preparazione atletica che è la cosa più importante. Ho cercato di rimettermi subito in corsa e tutto sommato ho fatto un buon campionato, anche se non come avrei voluto. Ho dato l’anima per questa maglia e sono stato apprezzato per quello e sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra".

Intanto la sua ex Robur Siena non si è iscritta al prossimo campionato, ripartirà dalla Serie D.

"Sono molto dispiaciuto per quello che è successo. Non me lo sarei mai aspettato, sono stato benissimo nei miei due anni. Abbiamo sfiorato un sogno facendo il massimo, l’unico rimpianto è non aver potuto giocare la finale. Sappiamo come è andata, se non avessimo avuto tutte quelle assenze sarebbe potuta finire diversamente. Questa piazza merita tanto, non quello che è successo. Sono rimasto molto legato a società, staff, tifosi e città perché ci hanno sempre trattato da professionisti e sono stati sempre presenti".

Chi si è salvato evitando la Serie C è il Pescara, vittorioso nei playout contro il Perugia.

"Lì ci sono cresciuto, Pescara è come una seconda casa per me. La società merita tutto il bene e la fortuna di cui ha bisogno. Il presidente Sebastiani ha un gran cuore, è una persona che fa del bene per la sua città. Sono molto contento per questa salvezza, non avrebbero meritato la retrocessione".
 

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