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INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Preoccupato, protocolli ingestibili"
venerdì 28 agosto 2020, 14:00Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Preoccupato, protocolli ingestibili"

Marco Scianò, direttore generale e sportivo e socio del Piacenza, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto in casa biancorossa e non solo.

Direttore, tra meno di un mese inizia la nuova stagione, a oggi saranno ancora obbligatori i protocollo, è preoccupato?
"Sono estremamente preoccupato per la complessità operativa, organizzativa e gestionale che le nostre società dovranno affrontare. Non è solo un problema del Piacenza ma di tutti. Veniamo da un mese di tamponi e test sierologici. Fare i tamponi ogni quattro giorni è una cosa complessa da gestire, non sono un medico ma la vedo difficile da comprendere, è un orizzonte temporale che non mette al riparo da nulla. In un ambiente chiuso come il nostro farne uno alla settimana lo vedo un livello di controllo elevato, per non parlare dei test sierologici, per i quali ne basterebbe uno al mese, visti appunto i tamponi così ravvicinati. Diversamente vedo problemi immani dal punto di vista economico per protocolli, igienizzazioni, supporto dei medici, supporto della medicina legale, supporto del protocollo sicurezza. Si superano i trecentomila euro. Nonostante gli sforzi e gli accordi fatti dal presidente Ghirelli al quale va fatto un plauso. Ma non è la Lega Pro a fare i protocolli sanitari. Non si può iniziare la stagione se non vengono rimodulati i protocolli, perché si va sulle spalle dei medici che hanno anche altre mansioni e sui club per quanto riguarda la parte economica".

Tra l'altro non è solo un problema di prima squadra. 
"Esatto, sono ancora più preoccupato per il settore giovanile. Se tutti noi vogliamo tornare alla normalità, bisogna dire che con l'apertura delle scuole andremo incontro a uno scenario totalmente incontrollabile. Si richiede un protocollo per la prima squadra ma per quanto riguarda il settore giovanile, vi gravitano tre o quattrocento persone, tra ragazzi, allenatori, magazzinieri, custodi, collaboratori, autisti dei pulmini. Diventa praticamente impossibile controllarli tutti con tamponi o test. Mi chiedo come possiamo pensare di avere un livello di sicurezza. Al primo caso di Covid di un familiare di un bambino ci blindano tutti. Non di meno c'è un problema di impianti sportivi, dovremmo avere centinaia di spogliatoi o mandare a casa i ragazzi senza potersi fare la doccia. Se uno fa il settore giovanile completo, comprese le squadre femminili, sono circa 12 o 15 squadre a società. O si ha un centro sportivo con dieci o dodici spogliatoi o è impraticabile mantenere un livello di sicurezza". 

A proposito di eventuali positivi, se ciò dovesse avvenire cosa comporterebbe?
"Ci sono delle versioni distanti tra quello che dice il protocollo del Comitato Tecnico Scientifico della FIGC e invece quello che dicono le ASL territoriali. Se c'è un positivo nel gruppo squadra, che quindi va isolato in una struttura alberghiera, facendolo poi andare ad allenare con navette... come si può andare 14 giorni di ritiro in un albergo? Si parla di cinquanta mila euro alla volta per le società, già minate dalla mancata presenza di pubblico allo stadio, che comporterà ulteriori costi, e alla latitanza degli sponsor. Anche qui un plauso alla Lega Pro e a Ghirelli ma abbiamo bisogno di supporti migliori". 

Va in secondo piano quindi la questione delle rose a 22.
"Mi preoccupa più la questione dei protocolli, qua mettiamo in discussione il fare calcio. Non piace scendere a compromessi perché con la salute non si deve fare. Ma vedo grandi margini di impraticabilità per il nostro sport, in particolare in Serie C e B. Mentre i dilettanti hanno protocolli completamente distanti da noi, stiamo usando due pesi e due misure tra atleti professionisti e dilettanti, quando c'è sempre una persona. È vero che il professionista ha un altro status lavorativamente parlando, ma siamo di fronte a una cosa che così non può essere gestita". 

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