INTERVISTA TC - Abbruscato: "Livorno? Situazione già vissuta"
Elvis Abbruscato, ex attaccante, oggi vice allenatore della Nazionale italiana Under 18, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per parlare della situazione delicata del Livorno e dell'avvio di campionato del Modena.
Cosa pensi di quello che succedendo a Livorno?
"Quello che sta succedendo a Livorno è qualcosa al quale purtroppo si assiste spesso in Lega Pro in questi ultimi anni e che abbiamo vissuto anche sulla nostra pelle ad Arezzo. So quanta tensione e preoccupazione c'è in questi casi, immagino l'allenatore che dovrà gestire tutti gli aspetti motivazionali della squadra perchè tanti giocatori hanno una famiglia e delle vite a cui pensare"
Ci sono analogie con l'esperienza di Arezzo?
"Lì ci fu un cambio e ad un certo punto non si capiva più niente. Per noi diventò una molla per fare qualcosa di più e siamo riusciti a centrare una salvezza con tanti punti di penalizzazione. Questo fu un grande motivo di orgoglio per noi. Le squadre oltre ad una proprietà appartengono ad una fede calcistica e quella dei tifosi amaranto è grandissima, so quanto amano quella maglia quelli del Livorno. Il fatto che non ci sia più Spinelli li ha messi in grossa difficoltà perchè l'ex presidente è stato l'uomo che ha portato il Livorno a grandi livelli".
Ti piace il nuovo Modena?
"Sta facendo un buon lavoro anche sul mercato, è una società solida che ha investito nel settore giovanile. Ha un progetto e un allenatore concreto che ha fatto molto bene a Siena. La squadra è partita bene in campionato. Manca davvero poco per completarla, forse qualcosa in attacco, dove però è arrivato un grande bomber per la categoria come Scappini. La prossima gara non sarà facile perchè la Vis Pesaro è un avversario pimpante e imprevedibile".
I casi come quello del Trapani si ripetono ormai ogni anno.
"Qui ci vorrebbe un discorso ad ampio raggio. Il gap tra la C e la B e la A è elevatissimo. Quando si parla di Serie C si parla quasi sempre di progetti a breve termine, che non ti permettono di investire sulla squadra, sul settore giovanile, sulle strutture. La C è difficile per chi acquista. È una categoria che ha solo costi. Qui si chiarisce perché molte società di D non vogliano salire di categoria, proprio per i costi. Chi oggi prende una squadra di C si assume solo costi aziendali. E se non ha la capacità di investire in un progetto a lungo termine, ovvero strutture, strettore giovanile, ha difficoltà. Sopravvivono nella speranza di fare il salto di categoria e questo di certo non è semplice".


