INTERVISTA TC - Prina: "La Pro Patria esempio da seguire"
Luca Prina, ex tecnico di Entella e Mantova tra le altre, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la prossima giornata del Girone A: "Siamo all'inizio del torneo, un'annata particolare con una preparazione anomala per i motivi che ben conosciamo. Verificheremo come si comporteranno le favorite del torneo. C'è sempre l'interessante partecipazione in questo girone della Juventus U23, con l'esperienza accumulata nelle stagioni precedenti. Ci sono anche Alessandria, Carrarese, Pro Vercelli, la continuità della Pro Patria. Ci saranno partite interessanti ma è ancora presto per fare valutazioni. Appunto queste prime gare però sono anomale, sarà l'ultima gara con il calciomercato aperto, c'è ancora tempo affinché si delineino i veri valori".
Mancano pochi giorni alla fine del mercato, si aspetta qualche altro colpo?
"Anche il mercato, come il torneo, è stato particolare. Non potevano girare molti soldi dal punto di vista economico. Ma gli ultimi giorni, in ogni caso, vedono sempre grande movimento. Le squadre puntano a completare la rosa, soprattutto per quanto riguarda gli attaccanti. Non mi aspetto nulla di particolare ma ci sono squadre ancora molto indietro, a esempio in Livorno, che si trova in una situazione societaria non ben definita".
Chi si è mosso meglio?
"Direi la Pro Patria. È una società da prendere come esempio per muoversi in un calciomercato così difficile. La società ha dato continuità alle persone e alle competenze. Ha una presidentessa che ha dato fiducia a un direttore sportivo come Sandro Turotti che, prima di essere uomo di calcio e un grande uomo. Cambiano poco, sono sempre equilibrati, l'allenatore è messo in condizione di portare a piccoli passi il suo lavoro. Anche in questo momento difficile, mantenendo sempre una struttura che ha permesso loro di vincere la D e affermarsi in D, sono riusciti a piazzare qualche ciliegina. Perché l'arrivo di Nicco è un elemento molto importante in questa categoria e la Pro Patria è riuscita ad accaparrarselo. La Pro Patria fa le cose con semplicità, lucidità, intelligenza e competenza e questo porta risultati. Al contrario di altri club dove c'è confusione tra ruoli e persone".
Si aspettava la sconfitta del Piacenza col Grosseto?
"Siamo ancora all'inizio del torneo, come ho detto non è il momento di fare valutazioni. Al di là del risultato, è interessante l'idea che sta portando avanti il Piacenza. Il club ha preso atto della situazione economica che c'è al di fuori del mondo del calcio. I dirigenti, tutte persone del luogo, sono persone molto serie. Ha affidato la costruzione della squadra a Di Battista, tra l'altro mio conterraneo, un direttore sportivo con una grande conoscenza dei calciatori. La scelta rischiosa è ripartire con la quasi totalità di giocatori giovani e arrivati dalla D. Però io ritengo ci siano le persone giuste che daranno tempo all'allenatore di assemblare una squadra che ha bisogno di un po' di tempo, perché il salto di categoria va assimilato. Ma quando c'è una società seria, le difficoltà vengono affrontare e superate nel modo giusto. Penso che il Piacenza alla fine riuscirà a conquistare l'obiettivo salvezza".


