Poggibonsi, il centrocampista Dall'Ara ai saluti
Fabio Dall'Ara e il Poggibonsi: le strade si separano dopo quattro anni e mezzo. La società giallorossa, nel quadro di un più volte annunciato rinnovamento, ha deciso di non confermare il ventisettenne centrocampista romagnolo, uno dei punti di riferemento dell'ambiente dal tempo in cui il Poggibonsi ha ritrovato la categoria professionistica. Nel 2007, a distanza di pochi mesi dal suo arrivo dal San Marino nel mercato invernale, i tifosi del Poggibonsi avevano scelto per Dall'Ara il soprannome di "sindaco". Un appellativo per rimarcare il carisma, la vicinanza ai colori e la dedizione nei confronti di un Poggibonsi capace di centrare, in quella stagione, una salvezza miracolosa senza ricorrere ai play-out dopo un girone di andata chiuso in ultima piazza. Dall'Ara non sarà dunque un componente della rosa da affidare al nuovo tecnico Fabio Fraschetti, in previsione della preparazione estiva a Chianciano Terme. Un legame che, per Dall'Ara, si interrompe dopo un totale di 140 presenze e 7 reti con la maglia del Poggibonsi, di cui è stato anche capitano.
Fabio, siamo davvero ai saluti?
"Ho avuto un incontro con la dirigenza e mi è stata spiegata l'intenzione di ringiovanire l'organico. Posso dire, a questo punto, che per me Poggibonsi ha rappresentato una tappa davvero importante per il mio percorso".
I ricordi principali a quali eventi sono legati?
"Ripenso in particolare al sesto posto del 2007-2008. Nella classifica finale, ci sovrastarono soltanto le potenze del girone: Reggiana, Portogruaro, Bassano, Spal e San Marino. Ma non dimentico la salvezza conquistata ai play-out nel 2010".
Il "sindaco" che archivia la sua "legislatura" in giallorosso...
"Mi vollero nel 2007 la famiglia Borri, proprietaria di allora, e il direttore sportivo Giuseppe Cianciolo. A loro va il mio ringraziamento, perché mi hanno permesso di entrare in contatto con un ambiente che mi ha saputo regalare col tempo un affetto smisurato. Mi riferisco alla gente, ai tifosi. E anche io mi sento orgoglioso di quello che ho dato, come persona e come giocatore".
Per il futuro?
"Non so quanto pagherei per ricevere, in una nuova destinazione, anche la metà di quanto ho ricevuto a Poggibonsi in termini di affetto".
E quale sarà quindi la destinazione?
"Per il momento, solo dei contatti informali. Devo valutare. Voglio essere sicuro".


