INTERVISTA TC - Ancona Matelica, Nocelli: "Con la Vis Pesaro la stessa grinta di Siena"
Premiata nell'ambito degli Italian Sport Awards svoltisi a inizio settimana, Roberta Nocelli, dg e presidente del CdA dell'Ancona-Matelica ha risposto alle domande di TuttoC: "L'anno scorso è stata un'esperienza bellissima per me, ma il lavoro che si fa dentro gli uffici non è questione di categoria. Questo riconoscimento lo condivido con la proprietà: io non sono nessuno e ho avuto la possibilità di gestire con carta bianca un mondo di cinquecento persone. È una grande impresa, che non mi fa dormire la notte ma che al mattino ti fa svegliare orgogliosa".
Cosa c'è stato di facile e cosa di difficile in questo processo?
"Di facile, l'approdo. Nel senso pratico: abbiamo trovato una tifoseria, una città, un'amministrazione, gli stessi custodi dell'impianto, che ci hanno accolto benissimo. Di difficile, il fatto che questa cosa nasca il 12 giugno e si realizzi il 14: spostare il progetto da un capoluogo di provincia a un capoluogo di regione non è semplice, soprattutto per chi aveva lavorato fino a poco prima su un altro progetto".
La novità nella continuità ha aiutato.
"Diciamo che la trasformazione parte nel momento in cui la proprietà, cioè Mauro Canil, ha deciso di inserire figure che in precedenza non c'erano. Quindi un ds, prima con Maniero e poi con Micciola, strutturando le figure nei posti giusti. Penso per esempio al responsabile del settore giovanile che ha stretto rapporti sulla provincia di Macerata e poi su Ancona. Questa è la chiave di volta per spostarsi, considerando che la responsabilità è diversa".
Resterà Ancona-Matelica a lungo?
"L'abbiamo detto dal 15 giugno, che avremmo fatto delle cose: creare il settore giovanile, creare affiliazioni, mantenere la categoria come Ancona-Matelica e poi l'anno prossimo chiamarci Ancona. Finora i risultati parlano per noi".
Cosa chiede alla squadra in vista del derby con la Vis Pesaro?
"La stessa grinta vinta col Siena, non tanto quella col Teramo. Perché non è un fatto di risultato: la capacità di vincere 3-2 una partita che era sul 2-0 ti portano ad apprezzare quello che è il calcio".


