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ESCLUSIVA TLP - Cavese, l'ex diggi Maglione replica a Spatola: "Tutte menzogne"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 29 giugno 2011, 21:00Interviste TC
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Cavese, l'ex diggi Maglione replica a Spatola: "Tutte menzogne"

Dopo le dichiarazioni di patron Giuseppe Spatola ecco che arriva la replica dell'ex diggi degli aquilotti Francesco Maglione sul caso Cavese. Il Direttore Generale non ci sta a fare da capro espiatorio ed ha voluto replicare alle parole dell'imprenditore di Somma Vesuviana. Noi di Tuttolegapro.com abbiamo raccolto in esclusiva le sue impressioni. "Dopo le mie dimissioni del 24 Marzo avevo preferito la via del silenzio, per non turbare la squadra che stava cercando disperatamente la salvezza. Questo intervento è per precisare alcune inesattezze delle accuse a me rivolte dal signor Spatola, che consideravo un amico ma su di cui mi sono ricreduto". Rigetta tutte i capi accusatori, partendo dall'esonero di Mister Rossi. "Sono sempre stato dalla parte dell'allenatore, e difatti quando, dopo quattro pareggi, nel mese di Febbraio arrivò l'esonero di Rossi ero pronto a rassegnare le mie dimissioni. Il presidente s'è fatto forviare da quella frangia della tifoseria che non voleva più Rossi, io non ho presentato quelle dimissioni perchè erano giorni convulsi in quanto scadevano i termini per le fideiussioni".

Di quei giorni però Maglione parla in modo positivo di Giuseppe Spatola. "Ad onor del vero bisogna dire che il presidente ci ha rimesso di tasca sua per garantire quelle fideiussioni che hanno salvato la società, sotto la mia gestione c'è sempre stato un controllo dei conti limpido e oculato. I punti di penalizzazione sono da imputare alla gestione precedente, con me al timone fino a Novembre siamo riusciti ad andare avanti grazie ai soldi della colletta dei tifosi e all'aiuto di alcuni imprenditori, ovvero Pozziello, Ramaglia e Lombardi, che voglio ringraziare pubblicamente". Poi da Novembre in poi l'arrivo di Spatola. "Con l'ingresso ha preso il 95% delle azioni, da quando è arrivato lui io non ho preso uno stipendio, contrariamente a quanto ha detto, ma un rimborso spese che poi a Gennaio avevo chiesto con una lettera di non percepire più capendo la gravosa situazione economica che stava prendendo la Cavese". Per un attimo Maglione si toglie la corazza da dirigente navigato e indossa quella di appassionato di calcio. "Io sono orgoglioso di aver fatto parte della Cavese e di aver fatto calcio in una città come Cava, voglio inoltre ringraziare il sindaco Galdi per la passione che ha sempre messo a disposizione della squadra e spero che riesca anche questa volta a salvarla. Penso che ci possa riuscire".

Infine l'ultima stilettata all'ex patron Spatola. "Il fatto che sia stato cacciato via e la Cavese non si sia salvata penso che faccia riflettere. Dopo il mio addio sono state fatte delle scelte scellerate che sono costate care alla squadra. Mi imputano il fatto di aver acquistato Del Sorbo, un ragazzo che conosco e che riacquisterei altre cento volte, ma è stata tutta una questione di bilancio. Da Novembre fino al 24 Marzo sono stati pagati tutti gli stipendi dovuti ai calciatori, mai un ritardo mentre i corrispettivi di Aprile e Maggio non sono mai stati pervenuti. Significa che la Cavese qualora dovesse iscriversi partirà già con dei punti di penalizzazione". La chiusura è un augurio di cuore ai suoi ex tifosi. "Spero e mi auguro che la Cavese possa iscriversi perchè la tifoseria non merita di partire da una categoria inferiore". 

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