Trapani, il volto nuovo Provenzano a TLP: "Se c'è da sacrificarsi non mi tiro mai indietro"
Girolamo Provenzano, centrocampista centrale, 22 anni a settembre, arrivato a Trapani dal Matera, scalpita e non vede l’ora di iniziare la sua avventura in maglia granata. Il giocatore partinicese, che abita a Balestrate, ha rescisso il contratto che lo legava per un altro anno alla società lucana ed ha firmato col Trapani un contratto annuale con opzione per il secondo. “Mi sono subito accorto di essere alle prese con una grande società. Ho parlato con capitan Filippi il quale mi ha fatto intendere che a Trapani c’è un grande gruppo. L’unità della squadra sta alla base dei successi. Ed io non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni per integrarmi e iniziare l’avventura che spero sia esaltante“.
Di esaltante c'è sicuramente un esordio in serie A da diciassettenne...
“Certo. A quella età esordire in serie A penso non sia da tutti. E’ motivo di grande orgoglio. Rappresenta il tuo grande momento. Giocavo col Messina a San Siro. Entrai ad un quarto d’ora dalla fine e l’emozione non mi lasciò mai. Perdemmo per due reti a zero ma nel mio caso il risultato più importante era l’esordio nella massima serie. Poi rimasi sempre nel giro della prima squadra“.
E l’anno dopo?
“Il Messina fu retrocesso in serie B ed ebbi la possibilità di collezionare 13 presenze sempre col mio ruolo naturale“.
Nel campionato successivo la società messinese fece crack e Girolamo passò all’Udinese in Serie A. Si allenava con la prima squadra, ma venne impiegato nel campionato Primavera dove con la maglia bianconera arrivò fino alle semifinali scudetto. L’anno dopo la militanza ancora per pochi mesi all’Udinese e in gennaio il passaggio al Canavese in Seconda Divisione, dove militava il difensore granata Luca Pagliarulo. Provenzano firmò sette presenze. “Quando arrivi in gennaio a volte trovi problemi di adattamento. L’allenatore aveva le sue idee e anche i suoi giocatori di riferimento per cui ebbi poco spazio“.
Dal Canavese ad oggi è storia recente. Ci riferiamo allo scorso campionato con la maglia del Matera...
“A Trapani ho disputato una bella partita. Mi sono subito accorto che la squadra granata era di una spanna superiore alle altre. Ha senza dubbio meritato il salto di categoria“.
Cosa hai sentito dire in giro del Trapani?
"E’ conosciuta come una società blasonata. Devo ringraziare i dirigenti granata che mi hanno dato questa grande opportunità che io cercherò di sfruttare al massimo per far conoscere le mie qualità e per ricambiare la fiducia accordatami. Vivo a Balestrate ma è come se giocassi per la mia città“.
E il mister?
“Boscaglia mi ha fatto un’ottima impressione“.
Quali le tue caratteristiche?
“Sono un centrale di centrocampo che dà sempre il massimo. Mi ritengo un giocatore tecnico che tiene bene la palla al piede e se c’è da sacrificarsi non mi tiro sicuramente indietro“.
Siccome molti ti accostano a De Rossi ti chiedo se sul campo, tanto per farlo comprendere a chi legge, sei più De Rossi o Pirlo per il tuo modo di giocare e stare in campo?
“Sicuramente dico Pirlo. Sono il classico regista che distribuisce i palloni. Riguardo a De Rossi l’accostamento è solo estetico“.
Si dice che sei un po’ timido...
“Si è vero però fuori dal campo perché sul terreno di gioco mi trasformo totalmente“.
E ai tifosi cosa dici?
“Posso dire che per me è un piacere giocare di fronte a questo pubblico. Posso affermare che mi impegnerò alla morte così come d’altronde sono abituato. Li saluto con un 'Forza Trapani' augurandomi di incontrarli presto“.


