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Moro-Lucca, occhio a paragoni irriverenti e prematuri. Padova, Oddo ennesimo rischio: il SudTirol ringrazia. Forza Ucraina!TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
sabato 26 febbraio 2022, 00:00Il Punto
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Moro-Lucca, occhio a paragoni irriverenti e prematuri. Padova, Oddo ennesimo rischio: il SudTirol ringrazia. Forza Ucraina!

L'editoriale di oggi non può non aprirsi con un pensiero a quanto sta accadendo in questo momento in Ucraina. Non vogliamo scadere nella retorica, ci limitiamo ad abbracciare idealmente una popolazione che sta soffrendo e che, speriamo, possa tornare quanto prima alla normalità. Pensiero esteso a quei calciatori ucraini che giocano in Italia e che, in queste ore, si stanno allenando con la testa altrove temendo per le sorti dei propri cari. Direbbe Abraham Lincoln "Non esiste un modo onorevole di uccidere, né un modo gentile di distruggere. Non c’è niente di buono nella guerra, eccetto la sua fine". Proviamo, per quanto possibile a parlare di calcio. Riflessione inevitabile su Moro. Sarà un caso, forse non lo è, ma da quando ha firmato per il Sassuolo non ha più timbrato il cartellino contrariamente a quanto accadeva con puntualità svizzera fino a metà gennaio. Un periodo d'appannamento per un ragazzo così giovane, che segnava davvero tutte le domeniche, è assolutamente fisiologico, ma speriamo che il giocatore non abbia già inconsciamente la testa altrove. La vicenda Lucca è emblematica: buon campionato a Palermo, inizio boom a Pisa, primi paragoni irriverenti con annesse valutazioni milionarie e...zero gol negli ultimi mesi. I giovani devono crescere progressivamente, senza pressioni sulle spalle e con grandissima umiltà. Il mondo del calcio è tiranno, si passa dalle stelle alle stalle nel giro di poche settimane e firmare con una società di massima serie deve essere un punto di partenza e non d'arrivo. Il Catania, pur con tutti i suoi mille problemi, ha avuto il merito di dargli spazio e fiducia e attende i suoi gol per centrare gli obiettivi. Chi invece non sbaglia un colpo è il SudTirol. Ricordate quando, in tempi non sospetti, dicemmo che definire "rivelazione" e "sorpresa" una società competente e organizzata fosse estremamente semplicistico e riduttivo? Non basta godere di budget milionari per vincere i campionati, le idee e la lungimiranza stanno premiando una realtà che stramerita il salto di categoria. A Padova, invece, si paga la confusione.

Non si può cambiare un direttore sportivo in pieno mercato, con annesse trattative che saltano. Allo stesso tempo non è pensabile esonerare un allenatore comunque secondo in classifica e che aveva ereditato un gruppo ancora scosso dalla mancata promozione della passata stagione. Il pari con il Legnago è il punto più basso dell'annata, ora toccherà ad Oddo che, dopo un avvio promettente a Pescara, ha fallito un po' dappertutto come certificato da esoneri e retrocessioni con Udinese, Crotone, Perugia e lo stesso Pescara. Sembra essersi ripresa la Triestina che, se al top, può essere la mina vagante negli spareggi promozione. Negli altri gironi prosegue l'entusiasmante testa a testa tra Modena e Reggiana, con gli amaranto che hanno subito a Gubbio la prima sconfitta stagionale. Vogliamo fare un plauso a Vincenzo Torrente, allenatore forse poco reclamizzato ma che sta svolgendo da tempo un ottimo lavoro con un organico imbottito di giovani. Salvarsi ogni anno in largo anticipo non è semplice nè scontato, l'ex tecnico della Salernitana meriterebbe una chance in cadetteria laddove ha già fatto molto bene con il Bari. Nel raggruppamento C torna alla vittoria la Turris a cospetto di un Foggia tremendamente discontinuo, fondamentale blitz esterno della Paganese sul campo del Catania. E mentre il Bari prova nuovamente ad allungare pur non giocando un gran calcio (e non si spiega la fuga dagli spalti in una piazza sempre sorprendente sotto questo punto di vista), è giusto elogiare l'ennesima vittoria del Monterosi. Realtà senza pubblico, con budget tra i più bassi della categoria, data da tutti per spacciata ai nastri di partenza ma reduce da una serie di vittorie consecutive anche nette e meritate. In questo caso tra gli artefici c'è sicuramente l'ex allenatore della Salernitana Leonardo Menichini, rimessosi in gioco dopo le mancate riconferme in granata (laddove ha ottenuto una promozione e due salvezze miracolose) e guida autorevole per un gruppo giovanissimo che sa scendere in campo spensierato, per divertirsi. Infine prosegue con successo l'iniziativa denominata Integrity Tour, giunta all'undicesima edizione. Stavolta tappa a Taranto, laddove hanno partecipato il Segretario Generale della Lega Pro Emanuele Paolucci, Marcello Presilla Responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar, Danilo Coppola rappresentante Aic, il Direttore Sportivo del Taranto Francesco Montervino e il Segretario Generale del Taranto Mariagrazia Sigrisi. Il progetto è nato con lo scopo di contrastare il fenomeno del match fixing, l'obiettivo è quello di fornire agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti tutte le informazioni necessarie per lottare contro le frodi sportive. Naturalmente vengono coinvolti settimanalmente anche tutti i ragazzi dei settori giovanili. Prossimo appuntamento ad Ancona.