Il ds Alessandro Battisti: "Chieti dev'essere per tutti la prima scelta"
Per il sesto anno consecutivo è l’uomo-mercato del Chieti. Il direttore sportivo Alessandro Battisti è reduce da un paio di giorni intensissimi trascorsi nei saloni dell’Ata Hotel Executive. Tanti i contatti avviati, un acquisto già formalizzato (Ivano Feola, dal Nissa), una trattativa praticamente chiusa (Emanuele Malerba, di proprietà del Crotone) e un attaccante spagnolo (Alberto Heredia Ceballos) nel mirino: questa l’estrema sintesi del blitz milanese. La settimana alle porte sarà decisiva per l’ufficializzazione delle conferme. Sì, perché l’imperativo è conservare l’ossatura della squadra dello scorso anno. Anche se Bifulco, Mucciante e Vitone hanno già fatto le valigie.
“E’ un mercato difficile - attacca Battisti - perché tutte le squadre hanno deciso di ridurre il budget. Ed ora sono a caccia di giovani interessanti, soprattutto classe ’91, che abbiano le carte in regola per giocare in Lega Pro. Tra Prima e Seconda Divisione, ne occorrono circa 5-600. Tantissimi”. Il primo rinforzo, si diceva, è Feola: “Lo vidi all’opera quando giocava con la Primavera del Bari. E quest’anno, al suo primo campionato con i “grandi”, ha dimostrato affidabilità e sicurezza nonostante l’età. Deve crescere e migliorarsi ancora, ma penso possa rappresentare un buon investimento per la società”.
Ceballos partirà per il ritiro. “Abbiamo visionato diversi filmati e ci ha fatto un’ottima impressione. Ora mister Paolucci lo valuterà in ritiro (si parte il 23 luglio, ndr), poi prenderemo una decisione definitiva”. Le conferme? Il diesse non scende nei dettagli, ma lancia un messaggio: “Chieti dev’essere la prima scelta. Per tutti”. Dopo i play-off sfiorati nella passata stagione, il presidente Walter Bellia ha deciso di ridurre ulteriormente le spese. “L’obiettivo numero uno è dare un futuro a questa società: prima la salvezza, poi si vedrà”.
Nelle scorse settimane Battisti ha conseguito il diploma di direttore sportivo a Coverciano, ottenendo una valutazione pari a 110 e lode. La sua tesi, intitolata “Etica, competitività e cuore: il percorso del direttore sportivo”, è stata pubblicata sul sito dell’Associazione Italiana Direttori Sportivi (adise.it). “E’ senz’altro un motivo d’orgoglio”, chiude Battisti.


