Mister Ferazzoli a TLP: "Aspetto con fiducia un club che punti su di me"
"Ho voglia di allenare e di trovare un progetto che punti sui giovani". Queste le parole di Giuseppe Ferrazzoli, ex allenatore dell'Aversa Normanna. Il giovane tecnico, attualmente senza una panchina su cui farsi valere, è ancora alla ricerca di una società che creda nelle sue qualità. A parlare per lui, dati alla mano, è l'esperienza del campionato passato all'Aversa Normanna. Con i granata il giovane tecnico romano è riuscito a portare una squadra imbottita di ragazzi fino alla soglia dei play-off; una stagione positiva che l'aveva portato ad essere menzionato sulla panchina dell'Avellino. Qualche settimana fa Ferrazzoli, intatti, era stato accostato agli irpini, complice l'approdo nella società biancoverde dell'amico e direttore tecnico Enzo De Vito, ma i lupi hanno deciso di continuare a puntare su Vullo, forte anche di un contratto in essere con scadenza a giugno 2012. Ad oggi, quindi, l'ex Aversa Normanna è alla ricerca di un progetto giovane. La sua natura di perfezionista gli consente di lavorare a pieno anche con ragazzi inesperti, acerbi, cercandoli di portare alla maturazione. "Non interessa la categoria, io spero di avere la possibilità di far parte di qualche progetto importante e serio". Intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoLegaPro.com, con il tecnico romano abbiamo parlato del suo futuro e della crisi che attanaglia annualmente la Lega Pro.
Mister, partiamo dalla Lega Pro. Ennesima estate rovente con tante squadre non iscritte, cosa pensa di questa crisi economica in Prima e Seconda Divisione?
"Io credo che dobbiamo darci una regolata, fa bene Macalli ad essere duro nei confronti di chi opera in Lega Pro. Ci sono presidenti che si avvicinano al calcio ma non hanno la possibilità economica per guidare una società. Io sono d'accordo con il numero uno della Lega quando dice che solo chi può davvero deve acquistare una società, altrimenti ogni anno sarà sempre la stessa storia".
Questo cambiamento dei gironi porterà sicuramente ad un gran numero di disoccupati...
"Si con la diminuzione delle squadre diminuiranno anche le possibilità di lavoro ma io spero che ci possa essere un aumento della qualità generale dei campionati. Anche per quanto riguarda gli "under" che non saranno scelti solo per fare numero ma per le qualità dei singoli ragazzi".
Parliamo di lei adesso. Come mai, nonostante un ottimo campionato, è attualmente alla finestra?
"Sono sette anni che alleno ed è la prima volta che mi ritrovo senza squadra all'inizio della preparazione estiva. Mi ero ormai abituato ad essere in ritiro ed è difficile stare senza fare niente".
Come passerà il tempo in attesa di una chiamata?
"Andrò a fare qualche corso di aggiornamento e vorrei vedere dal vivo gli allenamenti di alcuni tecnici d'esperienza. Vorrei andare a vedere Zeman a Pescara perchè credo che i metodi di lavoro del boemo sono altamente professionali e sarebbe fantastico poterli vedere e prendere appunti da un maestro del calcio".


