Il drago Gigi Molino a TLP: "Le mie favorite sono..."
Dopo venti anni Gigi Molino, fresco direttore sportivo dopo il master di Coverciano, può godersi le vacanze con i suoi familiari: neanche quando era stato calciatore ne aveva avuta la possibilità, ma dopo un buon campionato come uomo mercato del Campobasso era logico staccare per un po'. Attualmente l’ex attaccante di Sorrento, Benevento e Avellino è senza contratto, ma lui non ha nessuna fretta: aspetta il progetto giusto per le sue possibilità. Intervistato in esclusiva da Tuttolegapro.com Molino fa le cosiddette carte ai campionati di Prima e Seconda Divisione.
“Adesso aspetto il momento buono per ritornare in sella – ammette Molino – ma attendo un progetto importante dopo l'esperienza a Campobasso. Del resto in Molise abbiamo sia ottenuto la salvezza, sia valorizzato alcuni giovani come De Falco, come Agresta e tanti altri”.
Come li vede questi gironi di Prima e Seconda Divisione?
“Trovo che Macalli abbia creato una suddivisione logica. È vero che manca un girone e di conseguenza molti giocatori restano quasi disoccupati, ma si dà competitività e soprattutto più qualità ai quattro campionati”.
In Prima Divisione quale sarà il girone più duro?
“Il B. È inutile prendersi in giro: nel girone A, fatta eccezione per il Benevento, il Sorrento e il Taranto, non vedo altre corazzate. Magari il Foggia è interessante perché prosegue nella sua politica basata soprattutto sui giovani. Nel girone B invece ci sono tutte e quattro le retrocesse dalla Serie B, quindi Piacenza, Portogruaro, Triestina e Frosinone, e poi ci sono il Barletta e lo Spezia che hanno più qualità. Anche Andria e Bassano potrebbero essere delle sorprese”.
Curiosamente lei ha giocato come punta in tutte e tre le squadre campane di Prima Divisione, Sorrento, Benevento e Avellino. Che ruolo prevede per queste tre compagini?
“Il Benevento potrebbe recitare un ruolo da protagonista, ma dipenderà dalla penalizzazione che eventualmente riceverà in classifica; il Sorrento è tecnicamente valido per disputare un buon campionato; e l'Avellino può essere un’outsider”.
Le sue favorite in Seconda Divisione?
“Vedo molto bene la Pro Patria, ma occhio alla Valenzana: va seguita perché è allenata da un giovane come Roberto Rossi, un giorno arriverà in Serie A, il futuro Arrigo Sacchi. Nel girone B io vedrei Perugia e Paganese. Attenzione a L'Aquila e al Campobasso, che potrebbero dare del filo da torcere. Fra le campane l'Ebolitana deve puntare al più presto alla salvezza”.
Direttore, noi tutti ci chiediamo come mai, dopo una buona stagione a Campobasso, non ha trovato squadra per la stagione 2011-2012.
“In realtà c'erano alcune società che mi volevano, ma alcuni progetti non mi erano piaciuti. Io vorrei portare la competenza a differenza di altri che spesso portano la pubblicità”.


