Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Montichiari, Mastroianni a TLP: "La presenza del nuovo presidente ci ha dato stimoli freschi. Ma l'obiettivo resta la salvezza"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 2 novembre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

Montichiari, Mastroianni a TLP: "La presenza del nuovo presidente ci ha dato stimoli freschi. Ma l'obiettivo resta la salvezza"

Il giovane Ferdinando Mastroianni è il vicecannoniere del Montichiari, con le tre reti messe a segno finora (solo il navigato Dimas ha fatto meglio di lui con quattro gol, ndr). Domenica scorsa contro il Cuneo l'attaccante rossoblù ha giocato la sua prima gara da titolare, dopo ben sette presenze da subentrato. TuttoLegaPro.com ha deciso di intervistarlo in esclusiva per conoscere le sue emozioni e i sogni riposti nel cassetto, da poter realizzare in questo lungo campionato di Seconda Divisione, che vede attualmente la squadra bresciana a ridosso della zona play-off.

Ferdinando, partiamo con l'analisi del match di domenica scorsa vinto contro il Cuneo: è stato proprio un tuo gol ad aprire le marcature.
"L'abbiamo preparata bene in settimana. Conoscevamo il Cuneo e sapevamo che è una squadra formata da giocatori importanti e di categoria superiore. Ci tenevamo molto a far bene, anche perché a vederci c'era anche il nuovo presidente e la sua presenza è stata di stimolo per noi. E' stata una bella partita in cui abbiamo giocato bene... e poi fortunatamente è arrivato anche il mio gol. Quando il Cuneo ha pareggiato, non credevamo quasi più di poter strappare la vittoria, invece siamo riusciti a segnare il 2-1 cogliendo tre punti meritati".

Attualmente siete a ridosso della zona play-off: cosa sperate di poter ottenere nel prosieguo del campionato?
"Noi pensiamo di partita in partita. Il mister ci ha detto di non montarci la testa perché il nostro obiettivo - dichiarato ad inizio stagione - è la salvezza. Poi quel che verrà in più, sarà tutto di guadagnato".

Una caratteristica del vostro percorso è che avete conquistato 5 vittorie e 6 sconfitte, ma non avete mai pareggiato: vi siete dati una spiegazione di questa particolarità?
"E' una casualità. Molte volte abbiamo perso delle gare che meritavamo minimo di pareggiare. Siamo stati sfortunati, ma a volte abbiamo anche avuto cali di concentrazione che ci hanno portato a subire il gol della sconfitta".

Hai parlato della presenza sugli spalti del nuovo presidente: in questi giorni infatti c'è stato il passaggio di proprietà. Ha influenzato in qualche modo il vostro atteggiamento in campo o vi siete estraniati dalle situazioni societarie?
"Noi pensiamo solo a far bene in campo. Anche se ammetto che - come già evidenziato - il sapere della sua presenza ci ha dato uno stimolo maggiore. La cosa importante comunque è fare bene per la maglia del Montichiari e per i nostri tifosi".

A 19 anni sei al primo anno tra i professionisti: che differenze noti rispetto alla tua precedente carriera nelle giovanili e quali sono le caratteristiche tecniche che stai affinando?
"Io sono sempre stato una prima punta e in tutte le mie precedenti esperienza ho sempre giocato in questo ruolo. Fin da quando ho iniziato negli Esordienti. Tutto dipende dalle caratteristiche fisiche che ho (è alto 1,93, ndr), che mi rendono il classico centravanti con l'obiettivo del gol. Ho iniziato con la squadra della mia città, la Casertana. Poi sono passato al Pescara, negli Allievi Nazionali; poi ancora ad Ancona ed infine a Bari, nella Primavera. Qui il direttore sportivo mi ha dato fiducia, proponendomi un altro anno di contratto, ma mandandomi in prestito per fare esperienza tra i professionisti".

L'obiettivo che ti sei posto per questa stagione? Ad esempio ti sei dato un numero di gol da raggiungere?
"Io ho sempre detto che arrivare in doppia cifra sarebbe importante. Però in primis spero di giocare con più continuità. Per ora ho totalizzato solo 180 minuti complessivi (199 per la precisione, ndr). Così è dura, anche se la fortuna ha voluto che riuscissi comunque a segnare tre reti. Per ora do il mio contributo per la squadra, ogni qualvolta vengo chiamato in causa. Poi non nego che il mio obiettivo è quello di mettere a segno almeno dieci gol...".

In rosa avete attaccanti spessore. Penso ad esempio a Dimas, giocatore che in Seconda Divisione ha sempre fatto la differenza. A lui, come agli altri compagni più esperti, cosa cerchi di carpire per migliorare?
"Sicuramente mi stanno dando una grossa mano per la mia crescita. La prima cosa che ho notato come differenza tra il professionismo e la Primavera è stata proprio che l'approccio all'allenamento è completamente diverso. Loro - come è giusto che sia - lo prendono come un vero e proprio lavoro. E danno il massimo ad ogni sessione. Posso solo ringraziarli perché mi hanno sempre tirato su, quando non sono stato schierato. Anche domenica - alla mia prima da titolare - mi hanno aiutato molto. Quindi li ringrazio e cerco di "rubare" tutto quello che posso dalla loro esperienza".

Hai un calciatore cui ti ispiri come modello?
"Sì, io amo molto Fernando Torres, l'attaccante del Celtic. Restando però in Italia, penso a Gilardino e Pazzini: assomiglio più a loro come caratteristiche di gioco".

Altre notizie