1^ Divisione, una bella Tritium sorprende il Como
"Non abbiamo esterni offensivi che difendono". L'analisi di Ramella a fine gara indica quello che è probabilmente il male maggiore di questo Como capace di alternare buone prestazioni a uscite deludenti, soprattutto in casa. Oggi, dopo la vittoria di Viareggio, a uscire dal bussolotto lariano è proprio la pallina nera con una meritata sconfitta firmata dalla Tritium e soprattutto dal suo mister Simone Boldini, un ex poco avvezzo alla nostalgia (la sua esperienza in riva al lago fu poco fortunata, e non certamente per colpa propria) che prepara la partita nei migliori dei modi esaltando le qualità dei palleggiatori abduani.
L'allenatore ospite preferisce ancora una volta Nodari a Pansera, mentre Sinato si accomoda in panchina ad osservare la coppia d'attacco Spampatti-Roberto Bortolotto. Si preannuncia pesante, sull'altro fronte, l'assenza per squalifica di Lewandowski (salterà anche la difficile trasferta di Taranto), centrocampista giovane e con una buona visione di gioco la cui voglia di fare andrebbe però disciplinata per evitare in futuro di finire nuovamente sul celebre taccuino dei cattivi.
Le diverse disposizioni in campo indicano fin da subito la possibilità di una partita giocata a viso aperto, con spazi che si aprono su entrambi i fronti. E così è, come dimostrano le due ghiotte occasioni maturate nei primi venti minuti di gioco: al 5' Enrico Bortolotto spara su Giambruno che in qualche modo con le gambe devia sulla propria traversa mentre al 19' è certamente interessante la trama di gioco che vede una triangolazione Ciotola-Ripa-Filippini con l'ex Padova che trova il giovane Nodari attento nella chiusura dello specchio della porta. Nel mezzo delle due azioni il "Sinigaglia" registra una buona disposizione in campo dei biancazzurri, mentre il Como si tiene a galla con un paio di ottime progressioni di Ciotola, soluzione che non riesce a mascherare la mancanza di idee alternative al gioco sugli esterni e soprattutto il solito problema dell'ultimo passaggio. Al 20' il vantaggio abduano, con il tiro di Chimenti che inganna Giambruno grazie anche ad una deviazione leggera ma decisiva di Ghidotti. Come spesso succede in questo campionato lo svantaggio non demoralizza eccessivamente i padroni di casa che, dopo un tentativo del solito Ciotola (oggi finalmente a tratti incontenibile, al contrario di Bardelloni in fase involuta: riusciranno i due eroi lariani a giocare entrambi nei migliore dei modi nella medesima partita?) trovano il gol al 38' grazie ad una spizzata di Ripa su suggerimento di Filippini. Ma -lo ricordiamo- trattasi di una partita giocata quasi alla "garibaldina" anche per l'esigenza degli ospiti di riscattare un ultimo periodo non troppo convincente, così non è del tutto inatteso in chiusura di primo tempo il gol di Teso al limite dell'area sugli sviluppi di un calcio piazzato. L'assenza di minuti di recupero è la prova provata di una frazione nella quale i tatticismi hanno trovato sul terreno di gioco poco spazio regalando la scena ad una partita assolutamente divertente.
Naturale un secondo tempo di spinta per il Como e di contenimento per la Tritium: agli azzurri non manca la corsa e la capacità di infilarsi nelle maglie abduane, ma negli ultimi metri le punte lariane -che diventano tre di ruolo con gli inserimenti di Tavares prima e Romano poi- sfogliano sempre la margherita prima di decidere la soluzione migliore e così al terzo petalo la palla è già nei piedi sicuri di Dionisi e sodali. E, come è ovvio in questi frangenti, si rivela alto il rischio di capitolare per i padroni di casa, soprattutto dopo l'inserimento di Floriano che punge sulla sinistra e mette in difficoltà la retroguardia lariana: al 83' un suo dribbling lascia sul posto Urbano ma il tiro scoccato sul secondo palo non trova fortuna.
I ragazzi di Boldini torna dunque sulle rive dell'Adda con i tre punti e la convinzione di poter sostenere un campionato tranquillo, soprattutto grazie ad una coralità di gioco ampiamente collaudata nel corso degli ultimi due anni. Del resto anche la giornata odierna dimostra come siano tante -troppe?- le squadre alla ricerca di identità ed obiettivi realistici. Una di queste è proprio il Como, i cui sogni di gloria devono essere riposti -magari solo momentaneamente, la rosa della squadra resta di buon livello- per affrontare problematiche più urgenti: precisato che ormai le questioni societarie rientrano nel menu fisso, Ramella dovrà lavorare sulla concretezza nel reparto avanzato e trovare una quadratura a centrocampo, sempre in deficit in fase difensiva avendo giocatori di buona qualità ma non di "lotta". Anzi, a parte l'oggetto misterioso Vicente uno in realtà ci sarebbe: è Andrea Ardito, mediano dal grande passato la cui carta d'identità e i numerosi infortuni non consentono a Ramella un suo utilizzo prolungato. Dunque, dati questi giocatori e questo modulo, idee nuove cercasi.
COMO-TRITIUM 1-2
COMO (4-2-3-1): Giambruno; Ghidotti (dal 84' Romano), Diniz, Urbano, Som; Salvi, Lulli; Bardelloni (dal 56' Toledo), Filippini, Ciotola (dal 62' Tavares), Ripa. A disposizione: Conti, Zullo, Ardito, Miello. All.: Ramella.
TRITIUM (4-4-2): Nodari; Martinelli, Teso, Dionisi, Possenti; E. Bortolotto, Malgrati, Daldosso, Chimenti (dal 69' Suagher); Spampatti (dal 82' Sinato), R. Bortolotto (dal 76' Floriano). A disposizione: Pansera, Riva, Corti, Monacizzo. All.: Boldini.
ARBITRO: Sig. Mangialardi di Pistoia coadiuvato dai Sigg. Vigo e Cinquemani
MARCATORI: 20' Chimenti (T), 38' Ripa (C), 43' Teso (T).
NOTE: pomeriggio nuvoloso, temperatura fresca, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Chimenti (T), Possenti (T). Angoli: 3-7. Recupero: 0' pt.-4' st. Spettatori: 1186 spettatori di cui una quindicina in rappresentanza ospite, per un incasso complessivo di 13126 €.


