ESCLUSIVA TLP - Triestina, Aletti: "Il nostro futuro non può prescindere dal nuovo centro sportivo. Ecco come sarà"
È da molto tempo che chiunque si trovi ai vertici della Triestina deve affrontare e cercare di risolvere il problema della mancanza di un centro sportivo, su cui possa fare affidamento la prima squadra e il settore giovanile. Anche il nuovo presidente alabardato Sergio Aletti ha spiegato - sin dal primo giorno del suo insediamento - che avere una struttura a disposizione è una delle priorità per costruire una Triestina solida e dal futuro certo.
IL PROGETTO - Martedì verrà presentato il progetto del nuovo Centro Sportivo della Triestina Calcio, un incontro dal titolo: "In viaggio per la casa dell'Unione". E' lo stesso presidente Aletti a parlarne in anteprima in esclusiva per TuttoLegaPro.com: "Io sono cresciuto col mito della Triestina. Un mito però un po' farraginoso: metaforicamente si potrebbe descriverla come una palafitta su un fiume - spiega ai nostri microfoni il numero uno alabardato. - La Triestina, infatti, non possiede un campo dove poter allenarsi. E' una cosa oscena, che rasenta la follia. Oggi noi possiamo sostenere le nostre sessioni di allenamento solo perché due colonnelli dell'esercito sono stati così garbati e cortesi dal metterci nelle condizioni di usufruire di un campo di allenamento". Ma le cose stanno per cambiare: "Ora abbiamo individuato delle aree e da domani (martedì appunto, ndr) partirà il nostro viaggio chiamato appunto "In viaggio per la casa dell'Unione". Ci auguriamo che sia un viaggio breve e veloce perché dobbiamo arrivare in tempi ragionevoli ad avere campi di nostra proprietà". Infatti a problema si aggiunge problema, come evidenzia lo stesso Aletti: "Oggi la Triestina ha un Settore Giovanile formato da sole cinque squadre: non abbiamo i Pulcini, ma cominciamo solo dai ragazzini di 12 anni e non è facile. Il nostro futuro non può quindi prescindere dall'avere campi di proprietà per crescere nuovi talenti".
I DETTAGLI - Il presidente ci spiega quindi nel dettaglio il progetto: "Il tutto prevede la creazione di tre campi da undici e tre campi da sette. Uno dei campi da sette dovrà essere coperto, perché bisogna tenere in considerazione la situazione meteorologica tipica di Trieste (la presenza della bora, ndr)". Un piano di lavoro che avrà un impatto importante sulla stessa città, che sorge alle pendici del Carso: "Assolutamente sì, anche perché Trieste ha una sua particolarità, essendo incastonata sul mare e avendo poche aree edificabili. Non è un progetto fine alla Triestina Calcio, ma servirà anche e soprattutto alla città".
LA SQUADRA - In chiusura Aletti non perde l'occasione per fare un commento un po' caustico sulla sua squadra, reduce dalla sconfitta interna di ieri contro il SudTirol: "E' una squadra di polli. Su undici partite è andata in vantaggio dieci volte, eppure... Non ci si può far recuperare così spesso. C'è qualcosa su cui bisogna ragionare bene. Domenica non abbiamo giocato male, anzi abbiamo fatto un gran primo tempo, ma non abbiamo chiuso la partita e loro - che sono una bella squadretta - hanno vinto". Ma il presidente resta fiducioso per il futuro, vista la classifica ancora corta: "Siamo tutti lì. Lo Spezia ha i nostri stessi punti. Nessuno parte e si distacca troppo - chiosa Aletti con l'ultima punta di rammarico. - Questo però significa anche che abbiamo buttato via un'occasione".


