Le future promesse della Lega Pro sotto l'occhio di Riccardo Guffanti [2^ puntata]
TuttoLegaPro ha deciso di proporre, in esclusiva, un focus sui giovani più interessanti militanti in Lega Pro. Per farlo, ha scelto di avvalersi della consulenza di uno dei massimi esperti in materia, ovvero Riccardo Guffanti. La sua costante presenza negli stadi della terza serie nazionale e la sua straordinaria competenza fanno dell'osservatore dell'Udinese, fiore all'occhiello della scuderia del capo-scouting Andrea Carnevale, la persona ideale cui rivolgersi per delineare le principali caratteristiche di nove delle future promesse accuratamente selezionate.
Il secondo dei quattro appuntamenti settimanali previsti si focalizza sulla Prima Divisione - girone B concentrandosi sull'analisi di coloro i quali, chi cresciuti direttamente in questa categoria chi giunti in prestito dalle società di serie A, potrebbero a breve approdare in categorie superiori.
Di questi nove giocatori, ne figurano due che militano sì in Prima Divisione girone A ma sono cresciuti calcisticamente al Sud e, dunque, abbiamo preferito inserirli in questa pagina; inoltre, di questi nove, uno appartiene ad un settore giovanile ma proprio il fatto di annoverarlo qui è un chiaro segnale che abbiamo voluto infondere affinchè venga incentivato un suo più largo utilizzo.
ANTONIO VACCA (Benevento): è il capitano della Nazionale Under 20, cresciuto nel Benevento. Già nella passata stagione, su questo giocatore era piombato l'interesse di diversi club di serie B, invece non si è concretizzato nulla. Innanzitutto, occorre stabilire la posizione che ricopre in campo perchè molti lo annoverano come attaccante, altri centrocampista/trequartista. Credo che gli competa quest'ultima definizione perchè la sua natura lo porta ad inserirsi bene tra le linee ed andare verso la porta; inoltre, le sue grandi qualità tecniche e capacità di inserimento possono esplodere qualora venga utilizzato dietro le punte o addirittura mezz'ala.
ALESSANDRO FAVALLI (Cremonese): classe 1992, è un difensore mancino. Per aspirare a palscoscenici più prestigiosi, dovrebbe giocare con più continuità. Anche nella scorsa stagione, la Cremonese non ha puntato moltissimo su di lui ma ciò non esclude il fatto che rimane comunque un giocatore interessante, forte di una propositività apprezzabile come lo sono senza dubbio le sue doti in fase di non possesso. Difensivamente lascia ancora un po' a desiderare, a testimonianza che la Cremonese deve credere maggiormente in lui e nelle sue qualità prima di consegnarlo a club più blasonati.
FABIO MEDURI (Foggia): sono molto contento che si è deciso di annoverare questo centrocampista classe '91, fuoriuscito da uno dei settori giovanili più prolifici dell'Italia, ovvero quello dell'Atalanta. Non ha trovato molto spazio tra le fila bergamasche, a dimostrazione che non sempre i migliori ragazzi di uno specifico settore giovanile hanno possibilità di carriera. L'Atalanta non ha creduto molto in lui che, in pratica, si è dovuto arrangiare approdando prima a Rodengo Saiano e poi a Monza. E' un play-maker classe 91', in questo momento cercato da diverse società. Personalmente, non so se il Monza l'abbia ceduto definitivamente al Foggia oppure meno ma una domanda sorge spontanea: qualora fosse un prestito, come mai il pari-categoria Monza ha voluto privarsi di un giocatore così importante?
MATTIA CASSANI (Pergocrema): è un ragazzo estremamente interessante di cui se ne parla un gran bene, appartenente però al Settore giovanile del Pergocrema, classe 1995, mediano. Se i tecnici del Pergocrema ritengono abbiano tra le mani un talento, occorre che la società trovi il coraggio di portarlo in prima squadra, proprio come fanno all'estero dosando, cioè, il minutaggio e facendolo gradualmente prendere dimestichezza con il campo e l'atmosfera circostante.
EMANUELE TESTARDI (Pergocrema): è un attaccante mancino, e che attaccante! Ricorda molto Christian Vieri per fisico e stazza, ha vent'anni ed è cresciuto nelle giovanili del Pescara, poi è passato alla Sampdoria. Ora gioca a Crema, dove ha segnato il suo primo gol nel professionismo dopo le undici presenze totalizzate a Gubbio. A Genova, si era messo in mostra in maniera così eclatante quasi da assicurargli un futuro più roseo. Ed invece ha dovuto passare per la Lega Pro, a testimonianza del fatto che anche giovani super interessanti, bollati anzitempo dagli addetti ai lavori come "talenti", possono incontrare difficoltà nel loro percorso formativo. Ora sta maturando a dovere ma ha ancora bisogno di essere verificato: gli manca solo la continuità, dopo di che lo vedremo rientare nel calcio più importante.
SIMONE CORAZZA (Portogruaro): è un pezzo forte del Portogruaro e della Lega Pro. A Venezia, nel 2009, in serie D, ha disputato 37 gare e totalizzato 13 gol facendo capire a tutti di che pasta fosse fatto questo giocatore che anche a Valenza, un anno dopo, ha saputo distinguersi. Ora, in 12 match, ha già segnato 5 reti. Non è altissimo, è una seconda punta veloce ed è la dimostrazione che un attaccante non forte fisicamente ma dotato di grande tecnica e velocità trova spesso spazio . È primo nella classifica "Premio Laudano" della Gazzetta dello Sport e se andiamo a verificare il suo rapporto minuti-gol rispetto a quello dei diretti inseguitori, credo proprio non ci sia storia. Mi permetto di dire che un giocatore del genere può fare direttamente il salto in serie A.
ANDREA PETTA (Siracusa): difensore, classe '92, giocatore polivalente, destro, molto forte fisicamente. Fa parte dell’Under 20 di Lega Pro. Addirittura il Napoli, lo scorso gennaio, pare abbia chiesto informazioni sul suo conto. Ora ha attirato l'attenzione di diversi club. E' un caso piacevole quello di questo giocatore, scovato dai dirigenti del Siracusa direttamente nei Dilettanti. Permettimi, è la dimostrazione che tutti i Presidenti che sanno investire in bravi dirigenti che ti scovano giocatori di questo calibro in categorie minori, alla fine ci guadagnano. Oggi in Lega Pro si possono trovare tanti giovani interessanti che arrivano da diverse situazioni (serie A, serie B, settori giovanili) e tra queste è contemplato anche l'Interregionale. Le società, quindi, devono investire in dirigenti che vadano su questi campi, che si accorgano di questi giocatori e te li sappiano portare a casa in condizioni estremamente vantaggiose.
MANUEL FISCHNALLER (Sudtirol): è un attaccante che ho visto nella Primavera della Juventus. Non ho ben compreso come mai abbia fatto ritorno all'Alto Adige. Si sta confermando un giocatore interessante, non è una prima punta, lo vedrei bene dietro o accanto ad un altro attaccante perchè è rapido e veloce, oppure come seconda punta. Nella stagione 2008-2009 aveva già giocato 21 gare e siglato 4 gol in Seconda Divisione, tre anni dopo gioca ancora ancora in Trentino, segno che l’Alto Adige ha sempre creduto in lui. Ma sarà l'ultima stagione: la prossima, infatti, farà il salto in serie B.
ENRICO PEZZI (Triestina): è un difensore laterale destro, classe ‘89. Ha giocato 30 gare con la Lucchese ma è cresciuto nel Rimini e nel 2009 ha vestito la maglia del Bellaria. Poi, ha avuto l'opportunità di racimolare un discreto minutaggio in serie B sempre nelle fila del Rimini dal quale, molto probabilmente a causa del fallimento della società, è stato prelevato dal direttore sportivo Antonio Vecchi che lo ha saputo squisitamente portare a Trieste. E' un giocatore che sta facendo molto bene in una piazza difficile come quella biancorossa: va quindi monitorato con attenzione.


