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tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Le future promesse della Lega Pro sotto l'occhio di Riccardo Guffanti [3^ puntata]TUTTOmercatoWEB
Davide Di Quinzio, con la maglia del Montichiari nella scorsa stagione
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 23 novembre 2011, 23:50Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino
per Tuttoc.com

Le future promesse della Lega Pro sotto l'occhio di Riccardo Guffanti [3^ puntata]

TuttoLegaPro ha deciso di proporre, in esclusiva, un focus sui giovani più interessanti militanti in Lega Pro. Per farlo, ha scelto di avvalersi della consulenza di uno dei massimi esperti in materia, ovvero Riccardo Guffanti. La sua costante presenza negli stadi della terza serie nazionale e la sua straordinaria competenza fanno dell'osservatore dell'Udinese, fiore all'occhiello della scuderia del capo-scouting Andrea Carnevale, la persona ideale cui rivolgersi per delineare le principali caratteristiche di nove delle future promesse accuratamente selezionate.

Il terzo dei quattro appuntamenti settimanali previsti si focalizza sulla Seconda Divisione - girone A concentrandosi sull'analisi di coloro i quali, chi cresciuti direttamente in questa categoria chi giunti in prestito dalle società di serie A, potrebbero a breve approdare in categorie superiori.

La Seconda Divisione è il primo gradino del professionismo. Può essere interpretata o come categoria di riparazione per tutti coloro che non sono riusciti altrove ad esplodere o come rampa di lancio per chi ha fatto bene nel proprio Settore giovanile guadagnandosi l'opportunità di essere inserito in prima squadra.

MIRKO MICIELI (Alessandria): classe '91, è un difensore centrale che si sta distinguendo per la sua ottima struttura fisica. Cresciuto nel Settore giovanile del Catania, è passato a Varese in serie B ma non è riuscito a mettersi in mostra: questo fa capire la difficoltà di ritrovarsi improvvisamente immersi nel calcio che conta. L'Italia ha bisogno di difensori centrali forti e rocciosi e lui ha bisogno di giocare per mettere in mostra le qualità che indubbiamente lo contraddistinguono.

NICHOLAS SIEGA (Casale): è un esterno di attacco, cresciuto nel Settore giovanile dell'Atalanta. Viene erroneamente considerato attaccante sebbene incarni alla perfezione il ruolo di rifinitore in un ipotetico tridente offensivo. Attualmente è un Under 20 ma il processo di crescita che l'ha portato fino a questo punto non è stato proprio rosa e fiori. L'Atalanta, infatti, non ha più creduto in lui e, a quel punto, è dovuto ripartire dal campionato dilettantistico, a Vigevano. Il fatto che abbia fatto ritorno, e anche bene, nel professionismo è sintomo di una forza mentale non indifferente. Attualmente è seguito da diversi club di serie B ma per completare la sua formazione deve imparare ad essere più incisivo e "cattivello" sotto rete e meno altruista. Di gol ne segna infatti sempre pochi ed è un peccato perché un giocatore del suo calibro dotato di un dribbling veloce e di un piede non banale potrebbe risultare più decisivo.

DAVIDE DI QUINZIO (Cuneo): classe '89, cresciuto nella Pro Sesto, è stato poi prelevato dall'Albinoleffe (è a Cuneo in prestito, ndr), ha totalizzato, nel 2008, 10 presenze nella vecchia C1. L'anno scorso, a Montichiari, ha disputato 30 partite. Oggi si ritrova ancora in Seconda Divisione: questo perché ha pagato molto il passaggio di categoria. E' un punto fermo del Cuneo, un centrocampista che può fare anche l'esterno in quanto dotato di un buon passo, buona capacità di inserimento e buona qualità tecnica. Deve migliorare sotto il piano della personalità ma è un giocatore da tenere sotto osservazione.

CHRISTIAN MANGIAROTTI (Renate): centrocampista offensivo. Nel 2008 era al Pavia, in C2, dove ha collezionato 10 presenze. Ha pagato il repentino inserimento in prima squadra perché l'anno dopo è stato mandato in serie D, a Messina, dopodichè è ritornato in C1, a Reggio Emilia, fortemente voluto da Mangone ma ha rimediato una sola presenza. Ritorna dunque a Pavia che lo dirotta a Renate dove è riuscito a ritagliarsi il suo spazio forte di 10 presenze e 2 reti. Ha avuto la forza di non abbattersi, nonostante l'infortunio che gli ha condizionato buona parte della sua crescita potesse in qualche modo compromettergli il futuro: se continua così, può tranquillamente far ritorno in Prima Divisione.

DANIEL ONESCU (Rimini): rumeno, classe 1993, ha totalizzato 28 presenze nel 2009 a Belluno in serie D, poi è passato al Rimini. Esterno sinistro di centrocampo, ha eccelse qualità tecniche. Qualche club di serie B e addirittura di serie A lo stanno seguendo attentamente: è giovane, è partito piano ma ha già alle spalle una formazione di base rilevante.

LUCA VALERIANI (Rimini): classe '91, è un centrale di centrocampo ben strutturato. Possiede ottimi tempi di inserimento per accompagnare l'azione offensiva ma pecca ancora in fase di copertura. Deve diventare più dinamico ma il fatto che il Rimini abbia puntato molto su di lui, lui che proviene proprio dal club romagnolo e che ha vissuto l'anno del fallimento, dimostra la grande funzionalità ed importanza che riveste un Settore giovanile.

GIANLUCA LAPADULA (San Marino): ventenne, capocannoniere del girone, è un attaccante velocissimo. Nel 2006, nella Primavera del Treviso, aveva già messo a segno 2 presenze poi è passato al Parma. Ha girato diverse squadre (Ravenna, Atletico Roma) e questo giocatore fa parte di quella schiera di giovani dai quali ci si aspetta sempre moltissimo in termini di  rendimento e capitalizzazione. Ha pagato tutto queste responsabilità ed ora ha trovato la sua identità a tal punto che il San Marino non può fare a meno di lui e dei suoi gol. Non ha molta fisicità ma d'altro canto vanta ottime qualità tecniche che potrebbero permettergli anche di ricoprire un ruolo di seconda punta o trequartista.

LUIGI SCOTTO (Santarcangelo): è cresciuto nel Settore giovanile del Genoa, vent'anni, un ottimo prospetto. Passato al Pergocrema, ha giocato tanto e segnato poco, ora è stato appoggiato al Santarcangelo. Ha vent'anni, è sardo e, come tutti i sardi, ha grandissima volontà e determinazione nel voler crescere e nel voler dimostrare il proprio valore: per questo, credo proprio riuscirà a fare il salto di categoria.

DANIELE GIORICO (Treviso):  cresciuto nelle giovanili del Cagliari, è un mediano, uno dei più importanti ed interessanti della categoria. Nella Primavera rossoblù ne è stato punto cardine del centrocampo, brava poi la società a mandarlo in Seconda Divisione. Il fatto che stia sempre giocando fa capire che, gradino dopo gradino, questo ragazzo si sta meritando tutta l'attenzione che i club di categorie maggiori gli stanno riservando.

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