Presidente De Pasquale a TLP: "Vi racconto il progetto ambizioso del Montichiari"
Da un mesetto si è insediato alla guida del Montichiari, animato da un progetto ambizioso. Francesco De Pasquale sta lavorando alacremente per fare della compagine bresciana un modello di riferimento in Lega Pro sulle orme di quanto costruito ai massimi livelli nazionali dall'Udinese. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il patron del Montchiari, per conoscere da vicino le sue ambizioni e come procede la crescita del suo progetto.
Presidente, come giudica il suo primo mese al timone del Montichiari?
"Direi che è stato un mese abbastanza duro. Abbiamo trovato una marea di problemi e di cose da risolvere, perciò in queste prime settimane abbiamo lavorato duramente per ripianere i debiti e risolvere le problematiche, che attanagliavano il club. Però abbiamo affrontato tutto con grande entusiasmo, perchè sono animato da un progetto importante".
Ci svela il progetto che ha in mente?
"Vogliamo trasformare il Montichiari in una società sana e con i bilanci in regola. Questo è il primo obiettivo da centrare, mantenendo la categoria, dopodichè punteremo a sviluppare sempre di più il settore giovanile, che già adesso vanta ben seicentocinquanta tesserati. Il modello a cui ci ispiriamo è l'Udinese ovvero una fitta rete di osservatori, che ci possa permettere di scovare giovani talenti da lanciare e poi rivendere ai grandi club".
Un progetto giovane che ha come pilastro della prima squadra mister Criniti...
"Il mister ha sposato immediatamente il nostro progetto. Rappresenta l'uomo giusto per conciliare la parte manageriale con quella tecnica".
Ottoni invece non andava bene?
"Mister Ottoni sul campo aveva fatto bene, ma l'abbiamo esonerato per altri motivi in quanto ci sono state delle incompresioni personali".
La dimensione del suo Montichiari è la Seconda Divisione o i tifosi possono sognare in grande?
"Il primo obiettivo per questa stagione è quello di mantenere la categoria. Poi costruendo il nostro progetto non ci porremo limiti, anche perchè nel calcio si gioca per vincere, perciò la Prima Divisione potrebbe diventare un obiettivo affascinante".
Per costruire una società modello servono dirigenti importanti...
"Appunto. Ci affideremo a professionisti esperti del settore, perchè per fare gli interessi del Montichiari servono persone competenti e navigate in questo mondo".
A gennaio pensate di intervenire sul mercato?
"Si e le dico di più: faremo un intervento massiccio sul mercato invernale, perchè vogliamo essere sicuri di garantirci la permanenza in categoria. Quando conobbi i giocatori dissi subito loro che dovevano conquistarsi la riconferma sul campo, però sette punti nelle ultime sette gare sono un bilancio magro. Ergo servono ritocchi per aumentare la competitività, oltretutto sfoltiremo anche l'organico, perchè ci sono dei giocatori che hanno creato problemi di spogliatoio e che dunque se ne andranno".
Ci risulta che state proponendo contratti a rendimento: è vero?
"Posso confermare. Abbiamo intrapreso la politica dei contratti a prestazione nei confronti dei nostri tesserati ovvero un minimo per tutti, per il resto dell'ingaggio emolumenti in base a presenze, minutaggio, gol e rendimento appunto. Chi viene da noi al Montichiari deve sapere che dovrà meritarsi e sudarsi lo stipendio".


