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L'Aquila, mister Ianni a TLP: "Da aquilano sogno la promozione in 1^ Divisione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
mercoledì 30 novembre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Daniele Mosconi
per Tuttoc.com

L'Aquila, mister Ianni a TLP: "Da aquilano sogno la promozione in 1^ Divisione"

intervista esclusiva all'allenatore aquilano, che si racconta ai nostri microfoni.

Il detto latino parla chiaro: nemo propheta in patria. Nessuno è profeta in patria. Maurizio Ianni, 37 anni, aquilano di nascita, prova a smentire questo detto. Fino ad ora i risultati gli stanno dando ragione. La sua squadra sta disputando un campionato perfetto. Miglior difesa del campionato, squadra solida che gira a mille. Ci sono tutti gli ingredienti per una stagione da incorniciare. Lo abbiamo intervistato ed abbiamo notato la sua umiltà oltre alla sua semplicità.


Mister Ianni, il riposo vi ha visto passare dal primo posto alla seconda posizione, due punti dietro al Perugia. Preoccupato?

"Questo dimostra quanto è equilibrato il campionato. Siamo consapevoli della nostra forza, non sono i due punti che ci preoccupano, perchè sono convinto che il campionato si deciderà come sempre a Marzo. Il primo posto ce lo possiamo riprendere già da domenica".

Mister, visto che ci siamo: come si batte il Perugia?

"Facendo la partita perfetta. Soprattutto cercando di sfruttare le occasioni che ci capiteranno. Di solito queste partite sono sempre abbastanza avare di emozioni. Noi cercheremo di fare al meglio la fase di non possesso. Dovremo cercare di sbagliare il meno possibile, perchè loro hanno uomini che possono farti male sempre. Vedi Margarita, Tozzi Borsoi e Clemente stesso".

Quale squadra a suo parere l'ha maggiormente impressionata?

"Quelle che si trovano lassù, hanno tutte caratteristiche diverse tra loro. C'è la Paganese che è squadra sorniona, non concede nulla allo spettacolo, cinica, esperta. Contro di loro la partita è stata molto equilibrata. Contro il Catanzaro siamo stati sfortunati perchè abbiamo sbagliato il rigore della vittoria. La squadra di Cozza, attua un 4-3-3 molto ben disposto in campo, capace di esprimere un ottimo gioco. Anche la stessa Vigor Lamezia non è da disprezzare. Squadra molto forte fisicamente, con alcuni elementi di spicco, come De Luca, Mangiapane e Mancosu. Siamo stati bravi a vincere lì".

Le vogliamo fare una domanda sentimentale: cosa si prova ad allenare la squadra della propria città?

"Io oltre ad essere allenatore dell'Aquila, ne sono anche tifoso, quindi le partite le vivo con un phatos maggiore. Per me è un onore allenare la squadra della città dove sono nato. C'è sicuramente una valenza doppia, perchè il cuore è sempre rossoblù".

Tornando alla stretta attualità, da agosto fino a domenica, coppa italia compresa, si sono giocate 22 partite. Questo vuol dire una media di sette partite al mese.


"Sicuramente il suo dato è molto importante. Sono troppe le partite, questo è un dato di fatto, infatti noi stiamo pagando caro vari infortuni, tutti di natura traumatica nessuno per cause muscolari, vedi Gigli Cunzi e Carcione. Come logorio, questo campionato si può paragonare alla serie B. In stagioni come questa, con molte partite ravvicinate, c'è bisogno di una rosa ampia a disposizione. Perugia e Paganese da questo punto di vista sono ben attrezzate".


Secondo lei la lotta promozione è ristretta a questa cerchia, oppure c'è spazio per qualche outsider?

"Si, c'è una squadra che potrebbe tornare in auge quanto prima. E' l'Aprilia. Sono una neopromossa, ma con gente come Ceccarelli e Foderaro, possono dire la loro per un eventuale ritorno tra le prime della classe. In panchina hanno Vivarini, non proprio l'ultimo arrivato".

Guardando il calendario, al ritorno, le partite contro Perugia, Catanzaro e Paganese, si giocheranno tutte fuori casa. Può rappresentare un vantaggio per la sua squadra?

"Di solito finora noi abbiamo sempre giocato meglio fuori che in casa. Siamo una squadra solida, possiamo vincere contro chiunque. Non sono queste le partite che mi preoccupano al ritorno, visto che gli scontri diretti sono relativi. Adesso abbiamo un calendario importante da qui alla fine del girone di andata. Prima contro il Perugia, poi andremo ad Aprilia, per poi chiudere il girone d'andata contro il Fano. Se riusciamo a non perdere terreno dalle altre, possiamo dire la nostra fino alla fine. Guardando al calendario, mi interessa non perdere punti contro le piccole. Nel ritorno dovranno fare punti contro chiunque per salvarsi. Quelli saranno i punti che faranno la differenza alla fine".

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