Treviso-Cuneo, fra big match e ritorni
Era il 28 agosto 2005 e il Treviso si apprestava a fare il suo storico esordio in serie A contro l’Inter di Roberto Mancini a San Siro. Sulla panchina degli ospiti biancocelesti sedeva Ezio Rossi. Domani l’allenatore torinese tornerà da avversario nella città che tanto ama e ha amato, al punto da voler chiudere la carriera di calciatore proprio nella Marca, dopo aver totalizzato più di cento presenze.
Non è più serie A e non ci sarà il pubblico delle grandissime occasioni, ma quella di domani è la gara di cartello della diciassettesima giornata del girone A di Seconda Divisione. Prima contro quarta, con una differenza di soli quattro punti. Il Treviso vuole sfatare il tabù interno, dato che la vittoria manca da quasi due mesi (9 ottobre): ciò nonostante la squadra di Zanin, grazie ad un andamento esterno impressionante, ha saputo restare nelle zone alte e, complice alcuni tentennamenti di un Casale che sembrava pronto per la fuga, è riuscita a tornare in testa. La gara di domani diventa ancora più importante per Perna e compagni: la vittoria, oltre che a sbloccare i giocatori davanti ai propri tifosi, permetterebbe loro di portarsi a 7 punti dalla quarta posizione e a scavare così una distanza importante.
Il Cuneo, dal canto suo, vuole rifarsi della sconfitta patita domenica scorsa al 90’ per mano del Rimini, ora terzo in solitario a un punto dalla coppia di testa. Una sconfitta immeritata, arrivata una settimana dopo il colpaccio che i biancorossi erano riusciti a fare, sconfiggendo a domicilio il Casale nel derby piemontese. Ezio Rossi non sarà l’unico ex a fare il suo ritorno al Tenni: capocannoniere della squadra con 7 gol è infatti quel Max Varricchio visto in due diverse occasioni in maglia trevigiana. La sua presenza, tuttavia, resta in dubbio, dato che l’attaccante è reduce da uno stiramento che l’ha costretto a rimanere fuori per quattro settimane e Rossi non ha ancora deciso se schierarlo. Attenzione massima i difensori di casa la dovranno riservare anche ad Enrico Fantini, ex Fiorentina in serie A.
Sarà dunque, almeno sulla carta, una gara intensa ed equilibrata, con il rischio che, per una persona in particolare, le emozioni del campo si confondano con i ricordi di una carriera.


