Bompieri a TLP: "Per il momento tutto fermo a Mantova, dovremmo fare 2-3 innesti"
E’ stanco il presidente del Mantova Bruno Bompieri, quando viene contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com. “Sono reduce da un’influenza e non sono al massimo della forma - attacca il presidente – ma non è solo questo a preoccuparmi”. Infatti le pene e gli scarsi risultati del Mantova Football Club lo stanno preoccupando e non poco. “Si in effetti stiamo lavorando - prosegue il patron virgiliano - da inizio campionato per rafforzare la società. L’arrivo in Lega Pro ed una piazza come Mantova hanno esigenze diverse da quelle che possono essere le richieste o il lavoro quotidiano di società che hanno un bacino ed un’utenza diversa. Stiamo lavorando in quella direzione, anche questa settimana sono stato impegnato in più di una riunione per concretizzare una serie di accordi e rendere più solida la società. Ma la crisi che sta vivendo il nostro Paese, l’economia nazionale e quella internazionale si sta facendo sentire anche qui. Sono stati presi una serie di impegni, che stiamo rispettando, ma è anche vero che i budget prefissati prevedevano maggiori entrate.”
Insomma la società Mantova prima della squadra.
“Proprio così, è inutile pianificare determinate iniziative se non si hanno disponibilità liquide”.
Sembra di ascoltare un “novello Lotito”, pagare moneta, vedere cammello.
“Con la differenza che io non sono così colto ed erudito come il presidente della Lazio. E che invece di cammelli, tratto nella mia attività maiali, dove forse il discorso è più facile, rispetto a tante indicazioni che mi arrivano al Football Club dai dirigenti, i responsabili dell’area tecnica, gli allenatori ed i giocatori”.
Ai tifosi del Mantova cosa possiamo dire prima di Natale, troveranno qualche regalo sotto l’albero.
“Per ora nulla, tanta gioia e serenità di un buon Natale. Ma per comprare qualcuno, dovremmo alleggerire la rosa di almeno quattro-cinque elementi”.
La frase del presidente Bompieri arriva a tarda serata, dopo l’ennesima riunione fiume in Viale Te alla quale partecipano il patron e lo staff dirigenziale, con in testa il ds Stefano Bonometti.
Presidente ma le voci su un possibile cambio del direttore sportivo sono fondate?
“Bonometti resta, è il nostro ds. Non c’è nessun problema ed abbiamo fatto un punto della situazione sulle operazioni di mercato da programmare per gennaio. Ne abbiamo già discusso con lo staff dirigenziale e mister Valigi. Poi passeremo alla fase operativa. Ci saranno delle entrate, ma prima dobbiamo fare delle uscite perché bisogna tenere d’occhio il bilancio”.
Una schiarita è auspicabile anche sul fronte societario, visto l’affondo del Mantova United che aveva chiesto giorni fa una convocazione dell’assemblea dei soci, con l’obiettivo di “azzerare” il cda e mettere in discussione tutti i ruoli - dalla presidenza a quelli tecnici -, all’interno del Mantova. Poi è arrivata la fiducia a Bompieri e segnali abbastanza distensivi all’azionariato popolare.
E’ ovvio che, con l’ingresso di nuovi soci, viene rivisto il cda e sono tante le cose su cui bisogna lavorare in società per organizzarsi al meglio.
“Ciò che va sottolineato – chiosa Bompieri - è che il Mantova è una società solida, fra le poche in Lega Pro a potersi vantare di essere in regola con tutti i pagamenti. Questa è la garanzia per il futuro, perché poi sul campo le cose si aggiustano. Tutti possiamo commettere degli errori, l’importante è avere la volontà e i mezzi per porvi rimedio».
Sul mercato nessun nome.
“Non c’è niente di concreto, l’unico che si muove è Bonometti. O almeno autorizzato a farlo. Non si fa nulla al momento, ci guardiamo intorno, sperando di migliorare i nostri risultati. Per ora dobbiamo vendere”.
Dimas è un nome concreto?
“Ci stanno proponendo tanti giocatori, con la crisi che c’è in giro, c’è gente che verrebbe anche gratis a Mantova. Dimas è un elemento interessante ma più di lui mi è piaciuto Muchetti del Montichiari. Non prima del mercato di gennaio ed ormai ci siamo quasi. L'obiettivo primario è recuperare pienamente quei giocatori che fin qui hanno giocato poco”.
Altre piste.
“Si fanno tanti nomi, si propongono diversi giocatori e procuratori, ma le posso assicurare che non abbiamo ancora contattato nessuno”.
Insomma, almeno per ora le voci di un cambio di direttore sportivo sembrano essere prive di fondamento. Lo stesso dicasi per quelle che vedevano un rafforzamento di Mauro Sani, figura nell'organigramma come consulente del presidente. La ragione di tali spifferi era dovuto al fatto che nel mercato estivo sono arrivati giocatori come Girelli e Maschio, che finora hanno poco o per nulla contribuito alla causa del Mantova. O giovani deludenti come Albanese, Festa e Barocelli, con quest'ultimo che ha già rescisso il contratto e non è più un giocatore del Mantova.
Da qui a breve lo potrebbero seguire in parecchi, considerato che Valigi ha chiesto espressamente almeno tre giocatori, uno per reparto. Nel mirino, su indicazione del mister, ci sono gli attaccanti Dimas (Montichiari) e Brighenti (Sambonifacese), i centrocampisti Dall’Ara (ex Poggibonsi, ora svincolato), Feliciotto (Montichiari, classe 1992) e Longhi (Cuneo), i difensori Antoniacci (Montichiari), Bortel (Spal) e Jidayi (ex Acm, ora al Novara).
In definitiva, ascoltando le parole del presidente sembra che a “dettare le indicazioni” per il mercato sia più mister Valigi, che il ds Bonometti o il suo consulente Sani. Ma che comunque tutta questa situazione, con ruoli e funzioni che si scavalcano o che si occupano d’altro lo stia stancando. Facendogli abbandonare “il giocattolo Mantova”, considerato che per il presidente il Mantova – come da lui dichiarato a microfoni spenti – è un divertimento. Se invece di sorridere, la squadra dovesse diventare un ulteriore onere, meglio tornare alla sua primaria attività lavorativa.


