2^ Divisione, Alessandria in caduta libera. Anche il Lecco passa al Moccagatta
Due delle più grandi delusioni del campionato, Alessandria e Lecco, si affrontano allo stadio Moccagatta per la diciannovesima giornata di 2^ Divisione, girone A. I tifosi di casa protestano nei confronti delle prestazioni della propria squadra e disertano la curva, approfittando, però, delle agevolazioni di prezzo proposte dalla società per il rettilineo di gradinata. Per alcuni minuti, proprio in curva, è apparso lo striscione “Noi 100 anni di storia, voi 1 di vergogna”, successivamente rimosso dagli steward. L’Alessandria si presenta con la consueta divisa grigia con calzoncini neri, mentre il Lecco risponde con un completo interamente bianco con banda orizzontale bluceleste. Il tecnico dei grigi Sonzogni opta per un 4-3-3 con Pasino e Fanucchi esterni d’attacco, Pellegrino, invece, presenta l’ennesima versione tattica.
Primo tentativo dell’Alessandria al 5’, ma sul cross di Segarelli da sinistra Pasino ostacola il compagno Martini, meglio piazzato, e Aprea blocca. Dopo tre minuti lo stesso Martini, imbeccato da Fanucchi, è ancora molto pericoloso di testa, ma Aprea respinge. La fase centrale della prima frazione, però, non offre spunti di cronaca con le due squadre che non propongono certamente un grande spettacolo e dagli spalti cominciano, giustamente, a piovere fischi. L’equilibrio della gara si rompe al 39’ quando il Lecco, alla prima occasione, passa in vantaggio. Temelin, abile a duettare con Fabbro, entra in area sfruttando l’indecisione di Cammaroto e trafigge Servili in uscita. L’Alessandria tenta di reagire e sugli sviluppi di una punizione Cammaroto conclude da fuori area, Aprea respinge, Martini è il più lesto ad intervenire ed insacca ma il direttore di gara, su corretta segnalazione del primo assistente, annulla per fuorigioco. Il primo tempo termina con tre minuti di recupero e la sonora contestazione della tifoseria locale che sottolinea l’inconsistenza della propria squadra.
Alla ripresa delle ostilità, nelle fila dei grigi, Nassi rileva Giardina per tentare di dare più peso all’attacco e già al 46’ è proprio Nassi ad innescare Martini il quale impegna Aprea. I padroni di casa sembrano spingere con più convinzione ed è ancora Martini, uno dei più attivi dell’Alessandria, a sfiorare la traversa al 50’ dopo un’azione personale. Poco dopo Ciancio è servito da Roselli sul filo del fuorigioco, ma esita troppo a tu per tu con Aprea e spreca la ghiotta occasione. Al 56’ è Nassi a girare a rete un preciso cross da sinistra di Sabato, ma la palla sfila a lato di poco. Al 64’ una pregevole giocata di Fanucchi libera la ripartenza di Nassi il quale, anziché concludere, decide per una soluzione più complicata vanificando un’altra buona opportunità. Al 69’ Martini, ancora servito da Fanucchi, si fa bloccare la conclusione dall’attento Aprea. Passano cinque minuti e si rivede il Lecco con Temelin che elude l’intervento di Cammaroto e lancia in profondità Fabbro, anticipato dall’uscita a terra di Servili. Vista la necessità di recuperare lo svantaggio l’ultimo cambio di Sonzogni, con l’ingresso del difensore Procida al posto dell’attaccante Fanucchi e l’avanzamento di Sabato, pare davvero incomprensibile. Mentre la gara volge al termine l’Alessandria allenta la pressione e la contestazione dei tifosi sale di tono. Allo scadere altra rete annullata all’Alessandria per fuorigioco di Cammaroto.
Continua la caduta libera dell’Alessandria, giunta all’ottava sconfitta stagionale (terza consecutiva), che riesce nell’impresa di resuscitare il Lecco ultimo in classifica.
Alessandria-Lecco 0-1
Alessandria (4-3-3): Servili; Ciancio, Cammaroto, Barbagli, Sabato; Roselli, Giardina (46’ Nassi), Segarelli; Pasino (62’ Pandiani), Martini, Fanucchi (79’ Procida). A disposizione: De Marco, Ghinassi, , Simeoni, Motta. Allenatore Giuliano Sonzogni.
Lecco(4-4-2): Aprea; Conti, Ischia, Caforio, Sciannamè; Mattaboni (61’ Viviani), Rebecchi, Castelnuovo, Padoin; Fabro (88’ Fall), Temelin. A disposizione: Perucchini, Galli, Frasca, Brenna, Civilleri. Allenatore Maurizio Pellegrino.
Arbitro: Caso di Verona (Caliani – Bruno)
Marcatori: al 39’ Temelin (L)
Note: prima della gara premiato Giancarlo Zanaboni, magazziniere dell’Alessandria, per i suoi vent’anni al servizio della società grigia. Giornata fredda, terreno in condizioni appena sufficienti; ammoniti Giardina, Martini, Segarelli, Pandiani, Conti e Castelnuovo; calci d’angolo 7-1; recupero 3’+3’; spettatori 1.100 circa (abbonati 444, paganti 521) per un incasso di 4.476 euro.


