Cielo nero sopra il Siracusa. I legali lavorano però per evitare il concordato fallimentare
La penalità inflitta al Trapani sta tenendo il Siracusa al penultimo posto della graduatoria del Girone C di Serie C, ma la situazione della formazione guidata da Marco Turati è tutt'altro che rosea, e non per quel che riguarda il campo, dove comunque la squadra sta andando anche oltre le possibilità; le preoccupazioni arrivano da fuori, e da futuro del club, che non appare roseo. Anzi.
Come infatti si legge sul quotidiano La Sicilia in edicola quest'oggi, "agenzia delle entrate, Inps, Camera di commercio del Sud Est hanno depositato via Pec la costituzione in giudizio alla procedura fallimentare (gli enti pubblici economici figurano tra i creditori nei confronti del sodalizio del presidente Alessandro Ricci per Iva, Irpef e contributi previdenziali non versati alla scadenza di dicembre)", ma l'avvocato del club, Sandra Giardina, "avrebbe prodotto una serie di documenti che evidenzierebbero la disponibilità di un “tesoretto” costituito dai crediti vantati dal Siracusa Calcio" che parrebbero soddisfare le pretese dei creditori; nella sostanza, si eviterebbe la prospettiva del concordato fallimentare. E la conseguente messa all'asta del club. Ci saranno però nuove udienze per definire il tutto.
Saranno dunque giorni piuttosto complessi per il club, ma la squadra dovrà intanto pensare a compiere l'impresa, a partire da un risultato utile domani, quando ci sarà il confronto con l'Atalanta U23 (CLICCA QUI per il programma del turno completo).
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