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Union Brescia, Corini: "Pronti per la Coppa Italia. Sul mercato valutiamo un altro portiere"TUTTOmercatoWEB
ieri alle 22:33Serie C
di Luca Bargellini

Union Brescia, Corini: "Pronti per la Coppa Italia. Sul mercato valutiamo un altro portiere"

Il tecnico dell'Union Brescia dopo l'1-1 con la Pro Palazzolo: "La squadra ha lavorato con intensità. Da martedì Crespi torna in gruppo"
Si chiude con un pareggio per 1-1 contro la Pro Palazzolo il ritiro dell'Union Brescia. Un test condizionato dal grande caldo e dalle condizioni non ottimali del terreno di gioco, ma utile a Eugenio Corini per mettere minuti nelle gambe della squadra e provare diverse soluzioni tattiche in vista dell'esordio ufficiale. La prossima settimana, infatti, inizieranno le partite che contano con il primo turno di Coppa Italia, in programma ad Arezzo. Al termine dell'amichevole, il tecnico ha fatto il punto sulla prestazione, sul mercato dei portieri, sull'inserimento di Sina e sulle condizioni di Valerio Crespi. Mister, partiamo dalle cose liete e da quelle meno belle viste in questa amichevole. Che differenza c'è stata tra le due squadre, al netto ovviamente della diversità di categoria degli avversari? “L’atteggiamento è stato corretto, rispetto a una giornata oggettivamente molto calda. Purtroppo il campo non era in buone condizioni, dunque era difficile anche prendere velocità nel gioco. Di conseguenza, l'aspetto più importante di oggi è stato aver messo minuti nelle gambe e che nessuno si sia fatto male. Penso che questo sia l'aspetto più importante di oggi, più che una valutazione globale sulla prestazione e sulla partita”. La prossima settimana iniziano le partite che contano, con il primo turno di Coppa Italia ad Arezzo. “Sì, questo è importante perché cominciamo a giocare per qualcosa che vale. C'è un passaggio del turno da andare a prendere contro una squadra che l'anno scorso ha vinto il campionato, facendo tra l'altro un grandissimo campionato. L'abbiamo già studiata: hanno fatto tante amichevoli, alcune anche di alto profilo, facendo sempre ottime partite. Sappiamo di trovare un avversario che sta molto bene, sicuramente carico d'entusiasmo perché è stato promosso e ha costruito un'ottima squadra, allenata da Bucchi ormai da più di un anno e mezzo. Dunque sarà un avversario tosto, ma non vediamo l'ora che inizino le partite ufficiali e cercheremo di fare il meglio possibile per passare il turno”. Nel secondo tempo hai schierato due attaccanti veri come Vido e Spagnoli, mantenendo comunque l'assetto tattico del primo tempo. È una scelta per provare nuove idee o può essere una soluzione per il futuro? “Con i tre giocatori offensivi a volte possono variare. Puoi giocare con due trequartisti e una punta centrale, a volte con due giocatori con attitudini più offensive e comunque un centrocampista di qualità. Abbiamo tante opzioni ed è giusto provarle e sfruttarle, perché le partite magari si preparano in un certo modo. I cinque cambi li puoi orientare a seconda di quello che è lo sviluppo della gara e dunque abbiamo lavorato sempre con questa idea di avere tre giocatori offensivi in campo. Le caratteristiche possono variare”. Si è parlato tanto di mercato, dell'infortunio di Andrenacci e dell'eventuale sostituto. La società ha dato subito fiducia a Verani e oggi il giovane portiere è stato protagonista. “È un grande professionista e una grande persona. Ha fatto un'ottima partita, perché ha compiuto anche una bellissima parata nel primo tempo su un calcio d'angolo respinto. Ha gestito molto bene anche con i piedi e dunque sapevamo di avere un ragazzo a posto e pronto a giocare. Certo, la valutazione continuiamo a farla, visto anche purtroppo l'infortunio di Kolgecaj. Di conseguenza stiamo facendo valutazioni con la società per capire se andare ad ampliare il parco portieri, nell'attesa che Stefano possa rientrare, ma ci vorrà un po' di tempo”. Un altro giocatore che stai utilizzando parecchio in questo precampionato è Sina, reduce da un'ottima stagione con l'Ospitaletto. Può essere un giocatore da tenere? “È un giocatore che ci piaceva già l'anno scorso, quando abbiamo affrontato l'Ospitaletto. È giovane, molto reattivo dal punto di vista muscolare e ha margini di miglioramento molto importanti. Per un calcio moderno servono anche reattività dal punto di vista muscolare e capacità di accorciare il campo. Ha una buona gestione tecnica. Gli riconosciamo caratteristiche importanti e c'è la volontà di approfondire la sua conoscenza. Facendolo giocare possiamo approfondirla maggiormente. È un ragazzo che seguivamo, che sapevamo essere nostro e ha fatto, e sta facendo, un ottimo ritiro. Diciamo che si sta giocando le sue carte nella maniera migliore possibile”. Dopo la nota della società sul caso Crespi, che per fortuna si è risolto nel miglior modo possibile, ci sarà già ad Arezzo? “Guarda, intanto è stato un problema di salute del ragazzo e ci siamo tutti un po' spaventati. Fortunatamente questa cosa ha scongiurato problematiche e il ragazzo ha ottenuto l'idoneità. Dunque è andata bene per lui, ed è andata molto bene per noi, perché sapete quanto Valerio sia importante per la nostra squadra. Da martedì, dopo questi tre-quattro giorni, quando poi è arrivata la notizia dell'idoneità, abbiamo preferito fargli fare un percorso differenziato perché è stata una settimana molto pesante per lui e per noi, nell'attesa che tutti gli esami e gli approfondimenti di cui necessitava la sua problematica fossero fatti. Fortunatamente è andato tutto bene. Gli abbiamo dato tre giorni di adattamento al lavoro. Da martedì rientra in gruppo squadra: valuterò le condizioni, ma è un ragazzo pienamente recuperato e da martedì si riaggrega con noi e comincia a lavorare con la squadra”. È finito il ritiro. È già il momento per tirare le prime somme? È stato un ritiro come lo avevi immaginato, considerando anche le difficoltà che avete dovuto affrontare? “Oggettivamente ci sono stati due giorni in cui abbiamo pensato, fra virgolette, che le difficoltà si stessero acuendo perché c'era la problematica di Valerio, che è stata totalmente inaspettata dopo quella di Stefano. Però purtroppo un portiere che si rompe un dito della mano può capitare. Si è fatto male anche Kolgecaj, con lo stesso problema, fortunatamente non chirurgico. C'è stato poi il problema di Mercati, che all'inizio sembrava fosse qualcosa di più grave, fortunatamente qualcosa che dovrebbe essere meno grave, ma ci siamo presi qualche giorno per valutare in maniera più approfondita. Rispetto a quella che era la preoccupazione 3-4 giorni fa, la situazione globale è positiva da questo punto di vista. La squadra ha lavorato con tanta intensità e tanta volontà. Devo dirvi la verità: gli ultimi tre-quattro giorni sono stati un po' più pesanti perché purtroppo anche il caldo a Piamborno ha affaticato un po' la squadra. Oggi non era oggettivamente facile. La partita alla fine del ritiro è sempre qualcosa di particolare, però dal punto di vista dell'atteggiamento e della voglia di fare le cose su cui lavoriamo, c'era. È mancata sicuramente lucidità, è mancata la possibilità di avere un campo che ci consentisse di fare qualche giocata dal punto di vista tecnico migliore. Dunque, come dicevo prima, l'aspetto più importante di oggi è che non si sia fatto male nessuno”. Rispetto a quello che hai in mente nello sviluppo di questa squadra, cosa vedi già come vorresti e cosa invece deve ancora migliorare? “La volontà di essere molto aggressivi, la volontà di recuperare la palla e di cercare di essere velocemente pericolosi nello sviluppo del gioco. Nella partita precedente le idee su cui avevamo lavorato erano più nitide, era stato più facile farle vedere. Oggi era più complicato, un po' perché il Palazzolo si difendeva con un blocco basso molto denso e il campo non consentiva di giocare la palla velocemente. È stato più difficoltoso sviluppare quello che avevamo in testa. Però è stata una prova, perché magari potrà capitare anche durante l'anno di trovare campi non ottimali o squadre che difendono con un blocco basso. Di conseguenza ho voluto anche lavorare con due giocatori offensivi con caratteristiche più da punta, perché può capitare, in certe situazioni e in certi momenti, di avere bisogno anche di un giocatore con attitudini importanti per attaccare l'area di porta”. Pensi che la squadra sia pronta per iniziare ufficialmente la stagione? “Pronta a fare una partita, sì. Non so definirti la tenuta globale, anche se devo dirti che abbiamo lavorato tanto. Come ti ho detto, negli ultimi quattro giorni abbiamo modulato un po' qualche carico perché oggettivamente il caldo e quello su cui avevamo lavorato ci hanno fatto fare delle valutazioni in questo senso. Però sono sicuro che per me la squadra 60-70 minuti buoni li ha e dobbiamo andare a farlo vedere ad Arezzo, cercando di fare una partita seria e cercando di fare il meglio possibile per passare il turno”. Ti aspetti anche che da qui a domenica ci sia un nuovo portiere? “Come dicevo prima, è una valutazione che stiamo facendo, soprattutto perché anche l'infortunio di Coly Cekai ci ha messo nella condizione di fare una valutazione ancora più approfondita di quelle che stavamo facendo. La società sta lavorando, i direttori stanno sondando il mercato. Stiamo cercando di capire se può essere per noi la soluzione corretta e giusta, nell'attesa di recuperare Stefano e di fare delle valutazioni anche su Kolgecaj e sul suo infortunio”.