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Diario da Rio - Brasile-Paraguay, e il rigore finito nel cielo

27.06.2019 12:55 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 15637 volte
Diario da Rio - Brasile-Paraguay, e il rigore finito nel cielo

Quando un europeo arriva per la prima volta in Brasile, una delle cose di cui più si stupisce è vedere alla notte sorgere in cielo una luna come non l’ha mai vista: nell’emisfero australe gli spicchi di luna non vanno riempiendosi da destra verso sinistra, ma dal basso verso l’altro.
In pratica, è letteralmente un sorriso che si apre nella notte. E probabilmente in questa metà del mondo il sorriso si era allargato ancora più divertito nell’estate 2011, quando il satellite vide questo pallone volargli accanto.
Brasile-Paraguay, quarti di finale, non quelli di stanotte ma appunto quelli del 2011: i guaranies riescono a portarla fino ai rigori, e lì accade l’imprevedibile. Il primo Brasile di Neymar, ma con tutti i grandi campioni di quel fine decennio, riesce a sbagliare tutti e 4 i rigori della serie penalty. Ma soprattutto rimane storico il rigore calciato da Elano, conosciuto come “il primo pallone nella spazio”: un errore con palla sparata in cielo, ma davvero in cielo, perché l’immagine televisiva non riesce a catturare il pallone che torni in terra (ammesso l’abbia fatto…).
Sulla carta non dovrebbe esserci partita, tanto più che il Paraguay si è qualificato eguagliando il peggior punteggio nella storia di una qualificata ai Quarti, i 2 punti del Messico del 1993. Ma è probabile che anche nel 2011 e nel 2015 il Brasile abbia pensato che non ci fosse storia: sì perché anche nel 2015 Seleçao e guaranies si incontrarono ai Quarti, e anche quella volta uscì male ai rigori il Brasile.
Non fosse sufficiente, il Paraguay ha vinto solo 1 delle ultime 20 partite giocate in Copa America (con la Giamaica!), anche se ciò non gli ha impedito di passare ripetute volte il turno grazie all’istituto dei calci di rigore. E per capirci: mentre il Brasile conferma 10/11 della goleada al Perù, essendo costretto solo a far partire Allan al posto di Casemiro squalificato e di Fernandinho infortunato; invece il Paraguay cambia disposizione tattica, e manda l’unico attaccante vero in panchina. Non si vuole proprio avvicinare alla porta, se non per battere i rigori…
Magari stavolta cambia che c’è un fattore campo da rispettare, che è vero che con la pressione addosso ti fa sentire come se il tetto ti si abbassasse sulla testa, ma è anche vero che il lato positivo è che quel tetto basso a volte serve per farci rimbalzare addosso palloni e metterli dentro, con l’aiuto del pubblico che ti salva dallo spararli in cielo.


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