Altra giornata di “passione” per i riscatti di Praet e Mandragora. Ma il Torino che farà?
La proroga del riscatto dei prestiti di ventiquattro ore, quindi c’è tempo ancora oggi per trattare, sarà sfruttata dal Torino per far sì che Praet e Mandragora restino? Allo stato attuale delle cose sembra più che dipenda dal Leicester e dalla Juventus. Se accetteranno le proposte del club granata, tra i 9 e i 10 per Dennis e 8 per Rolando, allora le due trattative andranno in porto. Altrimenti se inglesi e bianconeri rimarranno fermi sulle loro richieste, avvicinarsi il più possibile ai famosi 15 come era stato pattuito la scorsa estate per quel che riguarda il Leicester e almeno 9,5 per la Juventus, che altrimenti realizzerebbe una minusvalenza come scrive Tuttosport, la possibilità del riscatto sfumerà.
Juric da domani rischia di non avere più due giocatori fondamentali per il centrocampo e la trequarti, anche se poi in seguito i due calciatori potranno essere comunque trattati, ma il rischio che i tempi di dilatino è elevato perché i rispettivi club di appartenenza potrebbero attendere fin verso la fine del calciomercato per risedersi al tavolo con il Torino se non li avranno piazzati prima altrove. E’ anche vero che la dirigenza granata può mirare verso altri obiettivi, ma un conto è per l’allenatore lavorare con chi già conosce, anche dal punto delle fragilità fisiche, e un altro è con giocatori nuovi e magari che provengono dall’estero per cui devono prima di tutto adattarsi all’Italia e al contempo capire che cosa chiede Juric.
Altra giornata di “passione” quindi, ma senza farsi grandi illusioni. di sicuro se il Torino decidesse di aprire i cordoni della borsa e prendere Praet e Mandragora dissiperebbe un po’ dello scetticismo che sta crescendo sulla reale volontà di rinforzare la squadra e dare a Juric la possibilità di far lottare la squadra per un posto in Europa. Tutto dipende da Cairo, ovviamente.


