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Il Torino ringalluzzito dalla Coppa Italia ora si sottopone all’esame UdineseTUTTOmercatoWEB
Esultanza giocatori Torino
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 21 ottobre 2022, 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Il Torino ringalluzzito dalla Coppa Italia ora si sottopone all’esame Udinese

Tutto serve per tirare su il morale, quindi anche l’aver battuto, segnando quattro gol e non avendone subito nessuno, una squadra di medio-bassa classifica di Serie B e l’aver passato il turno in Coppa Italia però ora il Torno si rituffa nel campionato e ad attenderlo c’è la sfida con l’Udinese. I friulani sono un avversario ostico come dimostra quanto hanno fatto finora, a parte l’eliminazione dalla Coppa Italia da parte del Monza.  La squadra di Andrea Sottil infatti in campionato è quinta in classifica, alla pari con la Lazio, e ha 10 punti in più del Torino, 21 a 11, che occupa il 10° posto assieme all’Empoli. Ma soprattutto l’Udinese segna, con 19 reti ha il quarto attacco della Serie A, a differenza della squadra di Ivan Juric che in dieci partite di gol ne ha realizzati solo 8. E dal punto di vista difensivo i bianconeri sono un po’ più accorti dei granata nell’evitare di subire gol, 10 a 12 finora le reti incassate.

E’ evidente che per il Torino la partita con l’Udinese sarà un esame importante. Anche perché altrimenti le nuvole che si stavano addensando sui granata - nelle ultime cinque gare erano riusciti solo a pareggiare con l’Empoli perdendo con Inter, Sassuolo, Napoli e Juventus e avevano segnato la miseria di due gol – scateneranno forti temporali. Il Torino è chiamato a una prestazione accorta in fase difensiva e prolifica in quella offensiva. Tornare da Udine con punti, possibilmente tre, oltretutto renderebbe più agevole la strada per affrontare i successivi match prima della sosta del campionato per il Mondiale a iniziare dal successivo in casa con il Milan, poi ci saranno Bologna in trasferta, Sampdoria ancora fra le mura amiche e infine Roma nella Capitale.

L’Udinese rappresenta quindi la possibilità per il Torino di rimettersi in carreggiata. Possibilità che però va sfruttata con assoluta convinzione e sarà anche un ottimo banco di prova per vedere se il processo di crescita che investe buona parte dei giocatori sta progredendo oppure se ci si trova di fronte a una squadra che ha limiti troppo grandi per essere superati. Un risultato positivo permetterebbe anche al Torino di restare nella zona a ridosso di quella che porta in Europa, traguardo che al momento sembra distante, ma che potrebbe esserlo meno proprio in virtù della crescita dei giocatori e di qualche passo falso di chi precede soprattutto perché c’è l’incognita sosta per il Mondiale al quale il Torino non cederà tanti giocatori e saranno anche in pochissimi quelli che avanzeranno nella massima competizione calcistica per cui Juric avrà quasi tutti i giocatori per poter lavorare e sfruttare la pausa del campionato in modo da ripresentarsi a gennaio con un gruppo tonico e carico per “battagliare” e cercare di risalire la classifica, a patto però che prima della sosta conquisti più punti possibili in modo da non restare troppo indietro. 

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