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Il varo al Toro del 3-5-2 agevola le punte ma diventa un problema per trequartisti e centrocampistiTUTTOmercatoWEB
Ivan Juric
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 31 ottobre 2023, 10:30Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Il varo al Toro del 3-5-2 agevola le punte ma diventa un problema per trequartisti e centrocampisti

Tutti o quasi volevano che Juric derogasse dal 3-4-2-1 e passasse al 3-5-2 e così è stato. Anche perché, oltre agli infortuni o agli acciacchi, alcuni giocatori del Torino non stanno rendendo per quanto potrebbero e a Lecce il cambio di modulo ha ripagato con la vittoria, ma a medio e lungo termine questa configurazione diventa un problema, un po’ come lo era il 3-4-2-1 per le punte poiché se giocava Zapata in panchina dovevano starci Sanabria e Pellegri che al più potevano subentrare e viceversa nel senso che a turno uno era titolare e due si stavano fuori. Con il 3-5-2 il problema si sposta solo ad altri ruoli: trequartisti e centrocampisti. Vlasic, Radonjic, Seck, Karamoh, Ricci, Ilic, Tameze, Linetty e Gineitis sono nove giocatori che si contendono tre posti e per quanto ci siano in ogni partita cinque cambi non bastano per dare spazio a tutti, anche perché qualche cambio può essere utile riservarlo a chi gioca in fascia o anche alle punte.

Il 3-5-2 è quindi una soluzione, ma non l’unica. Almeno fino al mercato di gennaio. Magari qualche giocatore per atteggiamenti e carattere non consoni si auto esclude, ma resta il fatto che qualcuno inevitabilmente deve essere sacrificato, a prescindere dalla naturale selezione dovuta a chi è più bravo e chi meno. Juric ha più scelte, però è quasi impensabile che a ogni partita cambi più giocatori in una sorta di turnover perenne. Nessun allenatore lo fa tanto più se la squadra inizia a girare e ottiene risultati positivi, com’è auspicabile. E allora che fare? A seconda dell’avversario da affrontare si potrebbero avvicendare i moduli, se tutti i giocatori fisicamente sono in condizione. Ma questo sarebbe possibile se la squadra reggesse un continuo cambio di modulo e non andasse diciamo in confusione, altrimenti addio benefici.

Juric è in una posizione difficile perché da una parte deve far risalire in classifica il Torino, è vero che dopo dieci giornate ha un punto in più rispetto alla scorsa stagione, 12 a 11, ma in graduatoria occupa anche un posto un gradino sotto, 12esimo a 11esimo, e dall’altra parte non deve perdere per strada giocatori ed evitare che nello spogliatoio ci siano troppi malumori. Gestire la situazione non è facile, anche perché di qui al 2 gennaio, giorno in cui inizierà il calciomercato invernale, il Torino giocherà con il Frosinone in Coppa Italia e poi se passerà il turno con il Napoli a dicembre, e in campionato con Sassuolo, Monza, Bologna, Atalanta, Frosinone, Empoli, Udinese e Fiorentina.
La rosa del Torino non è troppo abbondante, ha 26 giocatori un normale numero per una squadra di Serie A, è semplicemente mal composta sia per il 3-4-2-1 sia per il 3-5-2 o per qualunque variante di questi moduli.