Quale sarà il futuro della panchina del Toro? Da D'Aversa ad Abate, le varie opzioni sul tavolo di Cairo
In casa Torino, ad ormai una settimana dalla conclusione del campionato, è tempo di iniziare a programmare la prossima stagione e uno dei primi nodi da sciogliere, se non il primo in assoluto, riguarda la scelta dell'allenatore per la stagione 2026-2027. In questo senso per il momento sono diversi i nomi accostati alla panchina del Torino.
Roberto D'Aversa, subentrato a Marco Baroni a fine febbraio in una situazione molto complessa, ha reaggiunto l'obiettivo della salvezza senza troppi patemi, soprattutto con un ottimo rendimento interno, con 4 vittorie e 2 pareggi in 6 partite. Il suo contratto però è in scadenza e la sua permanenza sulla panchina granata sembra tutt'altro che certa, e su di lui ci sarebbe anche l'Hellas Verona.
Quali sono quindi le possibili alternative? Al momento il nome più in auge sembra quello di Ignazio Abate, reduce da una buona stagione alla guida della Juva Stabia in Serie B, con il settimo posto in campionato e il raggiungimento dei playoff. Abate è legato al club campano da un contratto fino al 2027. Chi ha fatto bene in Serie B è anche Alberto Aquilani, che ha condotto il Catanzaro al quinto posto in campionato e poi fino alla finale dei playoff cadetti contro il Monza e che al momento sembra essere l'alternativa principale ad Abate.
L'altra opzione è quella di un ritorno di Ivan Juric, che ha già guidato il Torino per tre stagioni, dal 2021 al 2024, ma che è reduce da una serie di esperienze molto negative con Roma, Southampton ed Atalanta nelle ultime due stagioni, tutte concluse con esoneri. Negli ultimi giorni si è pazrlato anche di un possibile interesse per Vincenzo Italiano, che ha rescisso il contratto con il Bologna, ma che al momento sembrerebbe rappresentare più una suggestione che un'ipotesi concreta.






