Toro, nel Verona c'è un nome che intriga: non è Montipò
Non è una storia nuova, ma un copione si ripete. Perché dal 2022 a oggi più volte l'Hellas Verona ha dovuto fare una cessione importante entro il 30 giugno per sistemare i suoi bilanci e poter operare anche in entrata. Nel 2022 era toccato a Cancelleri e due anni dopo a Noslin, oggi entrambi alla Lazio. Un anno fa invece a Coppola che farà rientro al Brighton. E succederà di nuovo, almeno secondo quanto anticipa oggi il quotidiano veronese 'L'Arena' spiegano le prossime mosse.
I nomi sono molti, ma in realtà si riducono a tre anche se i giocatori potenzialmente in uscita sono di più. Bella-Kotchap è stato pagato 7 milioni di euro e quindi ci sono pochi margini per realizzare una plusvalenza importante mentre Belghali è stato convocato per i Mondiali e quindi di fatto è impossibile pianificare una sua cessione in tempi brevi.
Quindi chi resta? C'é l'attaccante svedese Amin Sarr che la scorsa estate è stato pagato al Lione 3,5 milioni ma è reduce da una stagione decisamente sotto tono e l'altra punta scozzese Kieron Bowie che è arrivato lo scorso gennaio dall'Hibernian per 6 milioni. Nei giorni scorsi il suo nome è stato accostato anche al Toro, ma solo nel caso della cessione di una prima punta come Giovanni Simeone o Duvan Zapata.
E poi c'è un terzo nome che può intrigare anche di più, soprattutto i granata: Quello di Tomas Suslov, il trequartista slovacco che può giocare anche in fascia e oggi compie 24 anni. Il grave infortunio subito la scorsa estate quando lo seguivano sia la Roma che il Toro di fatto ha pregiudicato tutta la sua stagione. M;a adesso è tornato integro e il Verona non potrà più partire dalla base di 10 milioni che chiedeva lo scorso anno.


