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LIVE D’Aversa: "Nel derby il Torino deve avere la volontà e l'orgoglio di entrare nella Storia per vivere una serata gloriosa"
Oggi alle 14:25Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

LIVE D’Aversa: "Nel derby il Torino deve avere la volontà e l'orgoglio di entrare nella Storia per vivere una serata gloriosa"

Il Torino, è arrivato all’epilogo della stagione che si conclude domani con il derby. Partita sempre particolare, ma che per i granata non avrà valore dal punto di vista della classifica poiché anche in caso di vittoria non andranno oltre il 12° posto, mentre per la Juventus c’è ancora una piccolissima possibilità di riuscire ad agguantare un posto utile per accedere alla Champions League però solo a patto di vittoria e di un passo falso di due fra Milan, Roma e Como. Forse il più grande stimolo per la squadra granata è provare  a batte la Juventus cosa che non avviene dal 26 aprile 2015.
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Juventus.

Prende la parola D'Aversa: "Buongiorno a tutti, prima di rispondere alle vostre domande ci tenevo a ringraziare pubblicamente i nostri tifosi, sia quelli che sono venuti questa mattina al Filadelfia sia quelli che verranno domani allo stadio e anche quelli che da lontano non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto. Questa mattina al Filadelfia è stato emozionante e questo sentimento volevo renderlo pubblico e quindi ringraziare per quello che è successo.
A voi giornalisti chiedo la cortesia di farmi domande solo sulla partita di domani che è molto importante e poi nel post partita faremo il terzo tempo e per 45 minuti risponderò a tutte le domande che vorrete farmi".

Avendo raggiunto l'obiettivo e anche in anticipo: cosa può dare, aggiungere e cosa significa vivere il derby per la prima volta?
"Sicuramente sarà emozionante, ci sarà il nostro pubblico che difficilmente abbiamo visto quest’anno. Domani non bisogna assolutamente pensare alla classifica. Da quando siamo arrivati noi abbiamo ottenuto l’obiettivo che ci eravamo prefissati e con dei buoni numeri. Si è dato valore a tutti i giocatori che per un periodo lo avevano perso, e anche evitato quello che era accaduto l’anno scorso la fine del campionato dove magari non c’erano state prestazioni e su questo il presidente si era molto raccomandato. Domani abbiamo l'opportunità bellissima di scrivere una pagina importante, gloriosa della storia del club perché il derby è una partita molto sentita e quindi dobbiamo cercare di finire il campionato mettendo la ciliegina sulla torta. Non c'è la posizione in classifica, non c’è un trofeo in palio, ma possiamo entrare nella storia del club visto che l'ultimo derby è stato vinto tanto tempo fa".

Quali sono i comandamenti per il derby?
"Non è come le altre. Ho battuto sul tasto che abbiamo dimostrato di essere diversi da prima, ora ci sono più complimenti che critica. Vogliamo rendere orgogliosi di noi i tifosi, si può cancellare tutto ciò che è successo prima di domani sera"

Cosa vi ha detto Graziani?
"L'ho invitato nel mio ufficio, è un buon rappresentante della storia del club ed è uno di quelli  che può trasmettere lo spirito granata. Gli ho fatto salutare i ragazzi, è stata una bella visita"

Finalmente avrà i tifosi allo stadio
"Si sarebbero divertiti, in casa abbiamo fatto un cammino importante. Manca una gara, mi auguro di continuare su questa striscia. Questi ragazzi hanno lavorato anche per far sì che i tifosi tornassero allo stadio"

C'è un derby che ricorda particolarmente?
"C'è chi ha costruito la storia con i trofei e chi con la propria storia, tra Juve e Toro è così. Vogliamo vincere per la nostra gente: ho sempre voglia di vincere, domani non mi interessa di nulla se non il Toro e la maglia granata"

Novità dall'infermeria? E quanti dubbi di formazione ha?
"Qualche dubbio me lo porto. Nelle scelte iniziali considererò anche la tensione, ci sarà bisogno di esperienza e di gente abituata a queste partite. L'unico modo per rispettare questi ragazzi è valutare il lavoro quotidiano. Infermeria? Mancano Marianucci, Anjorin, Savva e Aboukhlal, rientrano Ismajli e Tameze" 

Che partita si aspetta dalla Juventus?
"Analizzare la gara contro la Fiorentina lo si è fatto, ma domani è il derby ed è diverso. Loro hanno un obiettivo da raggiungere anche se non dipende solo da loro. Sarà diverso che contro la Fiorentina o con il Verona. La loro gara contro il Verona deve farci capire che può decadere tutto" 

Dato per scontato che il derby è una partita particolare che si prepara da sola, quanto è carica e concentrata la squadra in vista di domani che giocherà, dopo tanto tempo, nel suo stadio pieno e praticamente tutto granata?
"Sono gare che si preparano da sole, quando c'è un derby serve arrivare carichi domani sera. Ho cercato di far capire l'importanza della partita, ma anche di non sprecare energie nervose" 

Non avere più nulla da ottenere in classifica, poiché anche in caso di vittoria oltre al 12° posto il Torino non può andare, può essere un vantaggio per provare a vincere il derby tenuto conto che non accade da 11 anni e quasi un mese?
"La classifica non conta in queste gare, devono esserci volontà e orgoglio di entrare nella storia per vivere una serata gloriosa"

Mondonico disse che Juve-Toro è indiani contro cowboy, Miha il popolo contro i padroni: per lei?
"Per me si affrontano una squadra che ha costruito la storia con i trofei e l'altra ha costruito la gloria con la storia" 

La Juve ha ancora speranze di Champions, ma come cambiano senza Bremer e Yildiz?
"Sarebbe da chiedere a Spalletti, vi sarei grato se me lo faceste sapere...(ride, ndr). Dove ci sono assenze, ci sono opportunità: Spalletti è un grande allenatore e quando ero all'Empoli l'ho visto spesso, sarà bravo a far trovare la Juve pronta. Lottano per la Champions, ma a noi non deve interessarci: vogliamo solo provare a vincere"

Cosa la incuriosisce sul derby?
"Vivere emozioni che non ho mai vissuto e di trovare un altro risultato positivo in casa. Davanti al nostro pubblico, vorrei che festeggiassimo tutti insieme. Questa annata è nata male, non era facile uscirne ed è merito di questi ragazzi: vorrei che si prendessero una giornata di gloria"

Quanto spera che non sia la sua ultima partita al Toro?
"Domani è l'ultima partita del campionato. Se mia o no, non ha importanza: è importante solo il derby, non D'Aversa o i singoli"

Quanto saranno importanti Vlasic, Simeone, Zapata o giovani come Ilkhan?
"Ancora qualcuno e dici la formazione...(ride, ndr). Domani ci sarà il sold-out, l'emotività e la serenità che dovremo avere sono aspetti che peseranno nelle mie scelte iniziali. E' l'ultima, è il derby e ci sarà il nostro pubblico: servono più giocatori che possano avere più esperienza in gare così. O magari qualche giovane...Domani avremo anche giocatori del vivaio, è una bella cosa anche se dobbiamo migliorare su questo"

Cosa ci dice del percorso di Spalletti alla Juve?
"Ha dato un'impronta alla squadra. Mi dispiace per la sua esperienza in Nazionale, abbiamo anche preso qualche spunto da lui. Due partite non possono cancellare le cose buone: una cosa è partire dal ritiro e tante altre situazioni, lui nell'immediato ha sistemato le cose e le due gare non possono cancellare tutto. E non cancella la mia stima nei suoi confronti, a prescindere da ciò che è successo in Nazionale. Anche perché poi non è che le cose siano migliorate di molto..."