Udinese, Balzaretti in conferenza: "Confronto quotidiano con la società, Lucca? Trattativa avanzata"
Federico Balzaretti si presenta in conferenza stampa come nuovo Responsabile dell'area tecnica dell'Udinese. Prima di iniziare ha parlato Franco Collavino: "È doveroso ringraziare prima Pierpaolo Marino che dopo 4 anni ha deciso in comune accordo con noi di non proseguire. Ha dato un contributo straordinario allo sviluppo del progetto Udinese Calcio. Partirà con Federico un nuovo progetto e un nuovo ciclo, ne è la dimostrazione il contratto siglato con lui per due anni. Balzaretti rappresenterà il tramite tra squadra e area tecnica. Insieme a lui ci sarà Francesco Vallone che aiuterà Federico nel coordinamento di tutti i dipartimenti".
Anche Balzaretti ha ringraziato l'Udinese per l'opportunità: "Ë un onore per me, quando a giugno ci sono stati i primi colloqui ero contento di esser stato preso in considerazione dal signor Pozzo, che ha 30 anni di esperienza nel mondo del calcio. Quando mi hanno proposto questo ruolo ero veramente felice, non abbiamo discusso nulla ma è stato un sì dopo mezzo secondo. Ho subito notato una grande competenza, tradizione ma con uno sguardo verso il futuro. Aver lavorato da calciatore e dirigente con persone di riferimento mi hanno ispirato a fare questo. Sono una persona estremamente ambiziosa che non si accontenta ed essere in un club come questo mi può solo che aiutare a crescere".
Da calciatore, che idea si era fatto dell'Udinese?
"L'Udinese è riconosciuta in tutta Europa per il lavoro nelle varie aree. Questo è un aspetto che fa parte dell'identità del club e dobbiamo mantenerlo, con l'idea di aver sempre un occhio aperto verso l'innovazione".
Quanto ha aiutati l'esperienza a Vicenza?
"La gavetta è fondamentale, l'ho fatta da calciatore e la sto facendo da dirigente. RIngrazio il Vicenza e la famiglia Rosso per l'aiuto che mi hanno dato, così come a Massara, Sabatini e Monchi. A me piace fare questo, avere una visione totale su un club. Bisogna studiare tanto e aggiornarsi tanto perché la figura del responsabile dell'area tecnica è cambiata molto. Quello che è piaciuto di più a Vicenza credo sia stata l'idea di aver aperto gli stessi dipartimenti che ha un club di Serie A. Dove abbiamo sbagliato è nella continuità, che l'anno scorso non c'è stata".
Sulle uscite?
"Il mercato è iniziato da poco, l'Udinese è una società solida che non ha bisogno di vendere. Nella sua storia ha sempre valorizzato i giovani, poi è chiaro che un giocatore lo valutiamo e vediamo se arriveranno offerte di un certo tipo. Poi se corrisponderanno alle aspettative del club ci metteremo seduti per capire il dà farsi. Noi sappiamo di avere un'area scouting straordinaria che ci permette di avere subito un sostituto qualora un big potesse partire".
Cosa ne pensa della struttura dell'Udinese?
"Il centro sportivo è uno dei migliori in Europa. Siamo un team numeroso che spero lavori unito in un clima sereno. La parte empatica è molto importante per me e io ci lavoro molto su questo aspetto".
Ha parlato con Sottil?
"Lo aspetto, è giusto che in questo momento si rilassi perché la stagione sarà lunga. Meritava assolutamente la conferma, ha lavorato molto bene. Credo dalle prime telefonato che la 'cazzim' ci sia in entrambi. Anche all'Udinese l'anno scorso è mancata un po' di continuità ma il percorso di crescita è stato importante. La grinta è un tratto comune di entrambi".
Su Lucca?
"La trattativa è in fase avanzata".
Pereyra?
"Stiamo aspettando, ha ricevuto una proposta importante da parte del club e vediamo cosa vorrà fare. Se avesse voglia di continuare con noi saremo felicissimi, perché da giocatore me lo ricordo molto forte".
Che giocatori sono importanti all'interno della rosa?
"Tutti i giocatori sono importanti ma quelli che sono sulla bocca di tutti sono i più carismatici. L'idea è di formare un gruppo".
Qual è il rapporto con la proprietà?
"Il confronto è quotidiano su tutto, ci sono alcuni giocatori che sono già stati studiati. Quando un nuovo responsabile arriva deve assolutamente esserci. La sede è strutturata in maniera talmente efficace che siamo tutti qui e riusciamo ad avere a livello logistico".
È arrivata la proposta indecente su Samardzic?
"Come siamo innamorati noi di lui, lo sono anche le altre squadre. Siamo in una fase embrionale del mercato e al momento è un giocatore dell'Udinese. Se dovesse arrivare un'offerta importante la prenderemo in considerazione. Anche se la voglia è di continuare a godercelo, il mercato può portare a scenari differenti. La forza di questo club, ripeto, è avere sempre la soluzione pronta".
Pafundi?
"È un grandissimo talento che non ha ancora espresso al 100% il suo potenziale. Credo non ci sia un club migliorare per crescere che questo".


