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APU Udine alza il livello: McGlynn è un colpo che conferma le ambizioni bianconere
Oggi alle 11:32Primo Piano
di Stefano Pontoni
per Tuttoudinese.it

APU Udine alza il livello: McGlynn è un colpo che conferma le ambizioni bianconere

Dopo gli innesti di Lorenzo Bucarelli e Matteo Cavallero, l’APU Udine piazza un altro colpo di assoluto spessore e lancia un messaggio chiaro al campionato: la stagione da neopromossa è ormai alle spalle, ora l’obiettivo è consolidarsi e continuare a crescere. L’arrivo di Nick McGlynn, infatti, rappresenta molto più della semplice firma del primo americano del nuovo roster. È un’operazione che certifica la volontà della società di costruire una squadra competitiva, atletica e profonda, capace di affrontare con ambizione il secondo anno consecutivo in Serie A.

Se gli arrivi di Bucarelli e Cavallero avevano rafforzato il pacchetto italiani con qualità, versatilità e prospettiva, quello di McGlynn aggiunge una dimensione diversa ma altrettanto importante: esperienza, solidità e presenza fisica sotto i tabelloni. Il centro statunitense arriva a Udine dopo una stagione più che positiva con la maglia della Dinamo Sassari. In un campionato competitivo come la Serie A, ha chiuso con oltre 11 punti e 5 rimbalzi di media, confermandosi uno dei lunghi più affidabili della categoria. Numeri che raccontano solo in parte il suo impatto, perché McGlynn è soprattutto uno di quei giocatori che migliorano il rendimento dell’intera squadra.

La sua carriera europea parla chiaro. Dalla crescita universitaria a Drake University fino alle esperienze in Lussemburgo, Austria, Belgio, Polonia, Grecia e infine Italia, il pivot del Wisconsin ha costruito il proprio percorso con continuità, dimostrando di sapersi adattare a ogni contesto e di migliorare anno dopo anno.

Ciò che colpisce maggiormente è la perfetta aderenza del suo profilo a quella che sembra essere la filosofia del nuovo corso bianconero. Il General Manager Andrea Conti, dopo aver raccolto il testimone da Andrea Gracis, sta costruendo una squadra fatta di giocatori che uniscono qualità tecniche e spessore umano. Non è un caso che nelle sue prime dichiarazioni abbia sottolineato soprattutto le caratteristiche caratteriali del nuovo acquisto. Durezza mentale, intensità, spirito competitivo e disponibilità al sacrificio sono elementi che da sempre rappresentano il marchio di fabbrica delle squadre di Adriano Vertemati. McGlynn porta tutto questo in dote. È un lungo che può essere determinante vicino a canestro grazie alle sue qualità atletiche, ma che allo stesso tempo garantisce protezione del ferro, rimbalzi e una presenza difensiva costante. Un giocatore capace di incidere senza necessariamente monopolizzare il gioco offensivo, ma rendendo più semplice il lavoro dei compagni.

L’impressione è che Udine abbia individuato un profilo perfetto per completare il proprio sistema. Un centro in grado di alzare immediatamente il livello della squadra e, al tempo stesso, di inserirsi all’interno di un gruppo che ha costruito gran parte dei propri successi sulla coesione e sulla cultura del lavoro.

L’aspetto forse più interessante è che il mercato bianconero sembra seguire una linea molto precisa. Bucarelli rappresenta esperienza, leadership e versatilità. Cavallero porta gioventù, atletismo e prospettiva. McGlynn aggiunge fisicità, energia e affidabilità sotto canestro. Tre operazioni diverse tra loro, ma accomunate da una logica ben definita: costruire un roster equilibrato, profondo e sostenibile, capace di continuare il percorso di crescita iniziato negli ultimi anni.

D’altronde, la stagione appena conclusa ha dimostrato che l’APU può stare nella massima serie. La salvezza conquistata con largo anticipo, le Final Eight di Coppa Italia hanno cambiato inevitabilmente la percezione del club all’interno del panorama nazionale. Oggi Udine non è più una semplice neopromossa che deve difendersi. È una società che sta cercando di strutturarsi sempre meglio, dentro e fuori dal campo, con l’ambizione di compiere un ulteriore passo avanti. L’arrivo di McGlynn va letto proprio in questa direzione. Un giocatore già pronto per la Serie A, con esperienza internazionale, caratteristiche complementari al sistema di Vertemati e una mentalità perfettamente in linea con quella del club.

Il mercato è ancora lungo, ma il primo americano dell’APU Udine rappresenta già un segnale importante. Dopo Bucarelli e Cavallero, un altro tassello di valore si aggiunge al mosaico bianconero. E la sensazione è che la squadra che sta nascendo abbia tutte le intenzioni di alzare ulteriormente l’asticella.